Red Bull, risolti i problemi sulla RB18? Arriva il responso dopo il Bahrain

La Red Bull ha lasciato il Bahrain con un mesto doppio ritiro. Ecco la situazione a Milton Keynes in vista del GP dell’Arabia Saudita.

Dopo la delusione per il doppio 0 incassato nel Gran Premio del Bahrain, la Red Bull è chiamata ad un pronto riscatto in Arabia Saudita. La seconda gara stagionale si correrà sul velocissimo tracciato di Jeddah, che ha debuttato in calendario lo scorso anno regalandoci un rocambolesco duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton.

Red Bull RB18 (ANSA)
Red Bull RB18 (ANSA)

L‘olandese venne raggiunto in classifica dal rivale ad una gara dal termine, dopo un duello epico culminato anche in un tamponamento. Per Jeddah, la rivale principale del team di Milton Keynes non sarà la Mercedes, alle prese ancora con i problemi di gioventù della nuova freccia d’argento.

La Ferrari spaventa molto gli anglo-austriaci, e la doppietta di Sakhir ha permesso a Charles Leclerc e Carlos Sainz di issarsi in testa alla classifica del mondiale. Per il monegasco è la prima volta in carriera, e dopo aver dominato il primo appuntamento del mondiale, il Cavallino ha tutte le carte in regola per ripetersi questo fine settimana.

Red Bull, risolti i problemi avuti in Bahrain

Le due Red Bull sono state protagoniste di una vera e propria débacle in Bahrain, con Max Verstappen e Sergio Perez costretti al ritiro negli ultimi giri per un guasto alla pompa del carburante. Le power unit Honda delle RB18 si sono ammutolite a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, regalando la doppietta alla Ferrari ed il podio a Lewis Hamilton.

Stando a quanto riportato da “Autosport“, la Red Bull ha analizzato a fondo quanto accaduto, rivelando che i problemi vissuti a Sakhir sono stati risolti. Tuttavia, il team di Milton Keynes non ha dato conferme ufficiali, ma solitamente questa testata non rilascia notizie così importanti senza averne la certezza.

La notizie più allarmante resta, dunque, quella che ha coinvolto l’AlphaTauri di Pierre Gasly, costretto al ritiro dall’eloquente espolosione della power unit Honda. Ricordiamo che da quest’anno i motori giapponesi sono gestiti direttamente dalla squadra di Christian Horner, con gli ingegneri della casa di Sakura che non sono più presenti nel paddock.

Si tratta di una nuova sfida da affrontare per la squadra di Verstappen, che dovrà entrare nei giusti meccanismi prima di rendere al meglio. La monoposto si è comunque dimostrata all’altezza della Ferrari F1-75, e già da Jeddah ci potrebbero essere alcune risposte. La stagione che è appena iniziata si preannuncia esaltante e ricca di colpi di scena.