Marc Marquez, l’ex pilota avverte: si sta percorrendo la strada sbagliata?

Marc Marquez ha bisogno di qualcuno che riesca a frenare il suo istinto. Secondo l’ex pilota McGuinness solo una persona può farlo.

Nel week-end di Mandalika Marc Marquez ha riportato quattro cadute, l’ultima nel warm up, che gli è costato un nuovo infortunio alla vista. Una dimostrazione che il campione di Cervera non ha perso stimoli nel cercare il limite della sua Honda, nonostante il feeling con la carcassa Michelin più rigida non consentisse di osare più di tanto. Ma come frenare un fuoriclasse del suo calibro, che ha vinto ben otto titoli iridati di cui sei in MotoGP?

Marc Marquez (foto Ansa)
Marc Marquez (foto Ansa)

Il coraggio non è mai mancato al pilota della Repsol Honda, anche quando le condizioni fisiche non erano al top. Nel 2021 ha ottenuto tre vittorie nonostante una spalla ancora dolorante e che ancora oggi richiede una fase di riabilitazione ancora lunga. Ma questo suo continuo ricercare il limite sta costando tanto a Marc Marquez e al suo team. In Qatar sembrava aver assimilato un atteggiamento più prudente, invece in Indonesia non c’è stato verso di invitarlo alla prudenza. Al termine delle qualifiche concluse al 15° posto aveva dichiarato senza mezzi termini: “Domani dovremo osare”.

Un freno per Marc Marquez

Purtroppo ad un minuto dalla fine del riscaldamento mattutino l’infortunio che lo costringerà a saltare le gare in Argentina e Texas, a causa del ritorno della diplopia. L’ex pilota John McGuinness sa benissimo cosa significa farsi male e, soprattutto, guidare sempre al limite, lui che ha vinto 33 volte il TT dell’Isola di Man. Nella sua ultima rubrica su MCN invita gli uomini del team a prendersi cura del talentuoso Marc Marquez: “Non possiamo dimenticare tutto quello che ha fatto, i titoli mondiali che ha vinto, ma qualcuno dovrebbe prendersi cura di lui, perché c’è qualcosa che non va. La sua vista? La sua concentrazione? Ma cinque incidenti non sono accettabili”.

Secondo il 49enne pilota arriverà un momento in cui il fisico di Marc Marquez non potrà più accettare tutti questi infortuni. “Non vorrei vederlo lasciare questo sport perché ha preso così tanti colpi alla testa. Qualcuno, a un certo punto, dovrebbe scambiare due parole con lui. È come se avesse bisogno di controllarsi”. Quattro cadute in un fine settimana sono troppi, qualcuno all’interno del box dovrebbe prendere in mano le redini del campione, anche se tenere a freno un fuoriclasse come lui non è facile.

Secondo John McGuinness, l’unico in grado di poter svolgere il ruolo di “addomesticatore” è il team manager Alberto Puig: “Mi sembra che Alberto Puig voglia solo che rialzi subito la moto e che vada di nuovo forte, ma ha bisogno di ritrovare la sua fiducia. Tutta questa cosa del prendersi cura di lui può essere come aprire il vaso di Pandora, ma quando un pilota è costantemente in caduta, qualcosa bisogna fare”.