Verstappen, il campione del mondo si schiera dalla parte di Mazepin

Max Verstappen si è espresso in difesa di Nikita Mazepin, pilota russo licenziato dalla Haas. Ecco le parole del pilota della Red Bull.

Il secondo appuntamento del mondiale di F1 sarà fondamentale per Max Verstappen e la Red Bull. L’olandese si è ritirato in Bahrain a causa di un guasto alla pompa del carburante, che ha costretto al ko anche Sergio Perez proprio nelle battute finali della gara inaugurale.

Verstappen (ANSA)
Verstappen (ANSA)

Il Circus, prima dello splendido inizio di stagione di Sakhir, era stato scosso a propria volta dalle pessime notizie che arrivano dall’est dell’Europa, dove è in corso la guerra tra Russia ed Ucraina. La F1 ha utilizzato il pugno di ferro contro la nazione di Vladimir Putin, cancellando il Gran Premio di Sochi 2022 e stracciando il contratto con i promoter anche per i prossimi anni.

La Haas, squadra americana sponsorizzata dalla Uralkali, ha deciso di interrompere il rapporto con l’azienda, licenziando in tronco anche il pilota Nikita Mazepin. Il giovane, che ha debuttato nella massima serie lo scorso anno, aveva disputato i test di Barcellona, per poi essere messo alla porta a due settimane dall’inizio del mondiale.

In sua sostituzione, la Haas ha deciso di puntare su Kevin Magnussen, il quale è rientrato in grande stile con un fantastico quinto posto ottenuto in Bahrain, alle spalle delle Ferrari e delle Mercedes. Il danese non ha fatto di certo rimpiangere Mazepin, la cui faccenda ha fatto molto discutere. Verstappen, ad esempio, ha deciso di parlare di quanto accaduto.

Verstappen, compassione per Mazepin

Max Verstappen era stato uno dei primi che avevano chiesto alla F1 la cancellazione del Gran Premio di Russia durante i test di Barcellona. Il campione del mondo si è comunque voluto schierare dalla parte di Nikita Mazepin, che ha dovuto cedere incolpevolmente il proprio sedile a Kevin Magnussen.

Il campione del mondo ha parlato in un’intervista concessa alla “BBC“, nel quale ha dichiarato: “Credo che occorra provare compassione per Nikita. Tutti, indipendentemente dal loro background, lavorano molto duramente sin da quando sono molto giovani per riuscire a diventare dei piloti di F1 e lui ce l’aveva fatta con merito“.

Verstappen ha proseguito: “Naturalmente, il sostegno economico fornisce una grossa mano in molti casi, ma occorre essere molto talentuosi per guidare queste auto, ma anche le Formula 3 o le Formula 2. Serve essere veloci e lui lo è, immagino che stia passando un momento davvero difficile. Mi auguro che, parlando più in generale, il mondo ritrovi pace e serenità al più presto“.