Hamilton ha grandi ambizioni: ecco il suo progetto con Domenicali

Hamilton sempre più re dei temi sociali. Dopo aver coinvolto il Circus nel movimento Black Lives Matter, ora in mente altri programmi.

Veloce alla guida e abile negli affari, Lewis Hamilton ha capito che se vorrà davvero restare nella storia della F1 non potrà soltanto affidarsi alla pista. Ecco perché da un paio di stagioni  a questa parte, accanto all’impegno con casco e tuta, e quello nello showbiz, tra musica, moda e cinema, ha affiancato quello sociale, a tutela delle minoranze.

Lewis Hamilton (Ansa Foto)
Lewis Hamilton (Ansa Foto)

Assieme al boss Mercedes Toto Wolff ha addirittura fondato un’associazione per aiutare e incentivare i giovani talenti di colore a intraprendere la difficoltosa strada del motorsport e ora, con il patron della massima serie Stefano Domenicali ha in piano di fare qualcosa di ancora più concreto.

Mi piacerebbe che venissero coinvolti anche i tifosi. L’unione fa molto di più“, ha spiegato la sua idea a Sky Uk.

Hamilton e il suo progetto per una F1 più inclusiva

Diventato un personaggio trasversale, capace di portare le ruote scoperte in settori dove erano sconosciute, Ham ha rivelato di voler sfruttare la propria fama per coinvolgere anche il popolo dei social.

Attraverso le piattaforme riesco a fare pressione, magari in maniera brutale, ma si tratta di una reale opportunità per portare ad un cambio di mentalità, che per me è più gratificante di qualsiasi campionato“, ha sostenuto deciso prima di dettare i propri obiettivi.

Se tutto andrà secondo i suoi programmi in termini di abbattimento delle barriere legate al genere, fra 5/ 10 anni il Circus, ad esempio, proporrà numerose ingegnere o meccaniche.

Per riuscire a centrare il target ambito, il sette volte iridato ha rivelato che cercherà di convincere i suoi follower a seguirlo.

Quando ho cominciato ad usare i social non capivo l’importanza delle mie azioni nei confronti degli internauti. Poi però mi sono posto la domanda su cosa volessi effettivamente trasmettere“, ha dichiarato desideroso di costruire qualcosa di duraturo.

Vincere è buono sotto il profilo personale, tuttavia non è ciò che conta. Ti fai un nome, ma alla fine rimane tutto uguale nel mondo, ci sono le guerre, le ingiustizie, gli abusi. L’impatto mediatico dovrebbe invece portare a delle modifiche“, la tesi del 37enne, convinto di aver scoperto una vera e propria vocazione per l’altruismo.

Non sempre, comunque, il rapporto tra il #44 e il web è stato idilliaco. Al termine della passata stagione, il pilota della Stella ha preferito distaccarsene, deluso e frustrato dalla sconfitta subita ad Abu Dhabi.

Mi sono preso l’inverno per rivalutare la mia vita e ho compreso di non voler pregiudicare il prosieguo della mia carriera sulla base di un episodio. E’ stato terribile, però davanti a me ci saranno ancora bei momenti”, ha chiosato.