F1, Russell mette le mani avanti: ecco come sta messa la Mercedes

Il nuovo pilota della Mercedes, George Russell, esordirà sulla W13 al posto di Valtteri Bottas. L’inglese è carico in vista della sfida e del confronto con il suo compagno di squadra pluricampione, ma ha spiegato i problemi che affliggono l’auto.

In Bahrain si sono accese le luci del primo weekend della stagione. C’è grande attesa per osservare i tempi delle vetture, senza più strategie atte a nascondere le reali performance delle vetture ad effetto suolo. La Mercedes, nei test prestagionali, ha palesato delle difficoltà ma è tutto da rivalutare in questo fine settimana. L’aspettativa cresce anche per valutare l’impatto di George Russell nell’abitacolo della Stella a tre punte. Il nuovo teammate di Lewis Hamilton avrà un ruolo chiave per la Mercedes.

George Russell (Ansa Foto)
George Russell (Ansa Foto)

Dopo un triennio complicato in Williams, George è stato promosso nel team campione del mondo. Il passaggio sarà epocale per il talentino inglese. Nel 2021 Russell ha conquistato 16 punti, salendo anche sul podio nel GP del Belgio. Nelle due precedenti stagioni il giovane ha sofferto tanto, a causa di un’auto non all’altezza del suo talento. Un passo in avanti della Williams ha permesso a George di marcare i primi punti in carriera con il team Williams. Per lui rientrare in zona punti ora dovrà essere quasi un obbligo in tutti i GP.

Il nativo di King’s Lynn si è laureato campione della GP3 Series nel 2017 e ha conquistato il titolo in F2 nel 2018. Inanellò sette vittorie e cinque pole, vincendo con 66 punti di vantaggio sul primo inseguitore, ovvero il connazionale Lando Norris. L’anno successivo ha esordito in F1 con il team di Grove. Russell ha marcato i suoi primi punti nella categoria regina del Motorsport proprio nella Mercedes di Lewis Hamilton. George fu autore di una prima parte di gara spettacolare e sorpassò Valtteri Bottas di gran carriera. Nonostante terminò, per una serie di sfortunati eventi, in nona posizione, ridimensionò non poco il finlandese.

F1, George Russell sui problemi della Mercedes

F1 Mercedes W13 (Twitter)
F1 Mercedes W13 (Twitter)

Toto Wolff ha deciso di rinunciare alle prestazione di Valtteri Bottas dopo cinque stagioni condite da cinque trionfi in classifica costruttori. L’alchimia tra il finlandese ed Hamilton è risultata determinante ai fini del successo dello scorso anno. I punti del nordico sono risultati decisivi nel confronto con Sergio Perez, secondo pilota del team Red Bull Racing. Russell dovrà garantire la medesima costanza di rendimento del suo predecessore, ma alzando ancora di più l’asticella. Diversi anni fa, George era in fila per ricevere un autografo dal campione di Stevenage, ora lo sfiderà in pista.

Una cosa è guidare in un evento singolo e sorprendere la concorrenza per metà gara, tutt’altro sarà affrontare una intera stagione in un team di vertice. Le pressioni saranno altissime per Russell. C’è chi pensa che non abbia alcuna speranza. Il confronto con un sette volte campione del mondo metterà in luce i lati migliori e peggiori del ragazzo inglese. Sarà una sfida che chiarirà le reali potenzialità di un talento che potrebbe sbocciare come fece Hamilton in McLaren nel 2007 al fianco di Alonso. George Russell vorrà, certamente, dimostrare tutte le sue qualità velocistiche.

In conferenza George Russell ha dichiarato: “Credo che quando arriveremo alle qualifiche e mi siederò in macchina sarà tutto uguale, non importa il colore dell’auto. L’obiettivo come pilota è sempre lo stesso e i fattori esterni quasi spariscono quindi è sempre un privilegio. E’ una sensazione speciale, ma siamo qui per far andare la macchina il più veloce possibile. Io sono qui per cercare di andare il più veloce possibile, mi sento in una buona situazione, mi sento rilassato e non vedo l’ora di guidare questo pomeriggio. Sono rilassato e pronto”.

L’obiettivo nel weekend sarà ottenere più punti possibile, ma il giovane ha messo le mani avanti: “Non siamo nella situazione che vorremmo e credo che sia visibile anche chiaramente, saltelliamo parecchio rispetto ai nostri rivali principali. Il team ha lavorato giorno e notte dai test per cercare di risolvere questi problemi e per darci più prestazione, credo che il potenziale la macchina ci sia da qualche parte, se riusciremo a esprimerlo già questo weekend o se ci vorranno alcune gare non lo so con certezza. Per fortuna le gare non sono così frequenti all’inizio della stagione come saranno dalla sesta gara circa in poi”.

Russell ha aggiunto: “Mi sento a mio agio, credo che mi abbia aiutato aver fatto parte del programma junior per tanto tempo, vedere anche il sistema operativo del team, conoscere tutti i membri della squadra e quindi non mi è sembrato oggi essere entrato in un team nuovo, ma di essere tornato dopo qualche anno dopo l’esperienza in Williams. Io e Lewis stiamo spingendo nella stessa direzione, riconosciamo che la competizione non è l’uno contro l’altro ma contro Red Bull, contro la Ferrari, contro McLaren e dobbiamo collaborare. In particolare questo problema di saltellamento che stiamo affrontando si vede anche nei dati, ma quello che sentiamo col nostro sedere è probabilmente il modo migliore per indicare quello che sta attraversando la macchina e lavoreremo il più possibile per migliorare la situazione”.