Grosjean svela il retroscena sulla Haas: “Ecco cosa avrei risposto”

La Haas ha richiamato Magnussen per sostituire il licenziato Mazepin. Ma un altro ex come Grosjean avrebbe accettato l’offerta di Steiner?

Nei pochi giorni trascorsi tra l’appiedamento di Nikita Mazepin a seguito dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina e l’ingaggio di Kevin Magnussen, la stampa si è divertita a fare il toto nomi per il sedile rimasto vuoto in Haas. Alcuni avevano indicato Antonio Giovinazzi, in forza all’Alfa Romeo fino al termine del campionato scorso, altri il driver di riserva del team Pietro Fittipaldi, altri ancora il jolly Nico Hulkenberg.

Romain Grosjean (Ansa Foto)
Romain Grosjean (Ansa Foto)

Alla fine, Gunther Steiner e patron Gene hanno optato per qualcuno di noto ed esperto come il danese.

Perché Grosjean non è tornato in F1 con la Haas

In tanti però si sono domandati come mai non fosse stato valutato Romain, compagno di squadra del pilota di Roskilde ai tempi. E lui, intervistato da Motorsport Week ha provato a rispondere.

Se mi avessero fatto la proposta non avrei accettato. Sono molto felice negli Stati Uniti e di correre in IndyCar“, le parole del ginevrino, tra l’altro del tutto giustificabili, visto che il suo periodo di adattamento a quel genere di gare prima di diventare competitivo è stato brevissimo.

E’ eccitante approcciare ogni weekend sapendo di poter vincere“, ha proseguito. “Nel Circus ho avuto una carriera incredibile, che ha rappresentato una buona parte della mia vita, ma ora sono in un nuovo capitolo, caratterizzato dalla lotta per il successo singolo e del campionato“.

Consapevole che con la scuderia a stelle e strisce avrebbe potuto combinare ben poco, il 35enne ha dunque preferito non rischiare di buttare via quanto costruito negli States negli ultimi mesi e rimanere fedele ad Andretti.

Ma come ha preso l’elvetico il rientro nella classe regina del suo vicino di box?

E’ fantastico. Sono molto felice per lui“, ha affermato dopo aver pubblicato un tweet di congratulazioni. “E’ un ottimo ragazzo anche se non sempre siamo andati d’accordo avendo due punti di vista differenti rispetto ai duelli in “casa”“, ha quindi ricordato i famosi ruota a ruota, decisamente poco apprezzati dal muretto e i confronti accesi a porte chiuse.

Dopo aver sottolineato come la cacciata del moscovita sarà un male minore per la sua ex equipe, considerato che la presenza del russo era data più dal denaro dello sponsor Uralkali che dalle sue capacità di guida, Grosjean ha dichiarato che il rientro di K-Mag sarà positivo anche per Mick Schumacher, in quanto in questa maniera il figlio d’arte potrà godere di un riferimento solido e valido.

“Magnussen è un veterano ed è piuttosto veloce. Inoltre riesce sempre a tirare fuori il massimo da quello che ha a disposizione. Non ha bisogno di un’auto perfetta per riuscirci. Spero comunque che sia almeno un po’ competitiva, anche se ho i miei dubbi. Mi piacerebbe vederlo lottare per le prime posizioni”, ha chiosato con un augurio che molto difficilmente vedrà concretizzato, malgrado durante i test del Bahrain, la VF-22 non abbia poi del tutto sfigurato.