Ducati, Ciabatti condanna la concorrenza: “Cercano di bloccarci”

Ciabatti ha risposto in merito alla posizione degli altri costruttori sull’abbassatore Ducati: non nasconde il suo malumore.

Non è ancora stata disputata la prima gara MotoGP del 2022 e c’è già un caso nel paddock. Infatti, si sta discutendo molto dell’ormai famoso abbassatore anteriore della Ducati.

Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (Ansa Foto)

La casa di Borgo Panigale ha apportato questa novità alla Desmosedici GP già nei test invernali in Malesia e Indonesia, sorprendendo tutti. Qualcuno si è spinto subito a fare delle critiche e ben presto si è capito che ci sarebbe stato uno schieramento abbastanza compatto contro la Ducati.

Prima del Gran Premio del Qatar si è svolta una riunione della MSMA (Motorcycle Sport Manufactures Association) con i sei costruttori della MotoGP che si sono confrontati su alcuni temi, abbassatore compreso. Yamaha, Honda, Suzuki, KTM e Aprilia ritengono che sia una soluzione troppo costosa e ne chiedono l’abolizione alla GP Commission.

Ducati MotoGP, Ciabatti irritato sul tema dell’abbassatore

In Ducati c’è non poco fastidio per la posizione presa dalla concorrenza. Non è la prima volta che di fronte a una novità portata dall’azienda italiana si verifichi dell’ostruzionismo. Da sottolineare che non c’è alcuna irregolarità, a Borgo Panigale si sono mossi dentro il regolamento tecnico vigente.

Paolo Ciabatti, direttore sportivo ducatista, è stato interpellato da Sky Sport MotoGP sul delicato argomento: “Siamo rimasti dentro il regolamento. Spiace vedere che la reazione degli altri costruttori di fronte a un’altra innovazione di Ducati è quella di cercare di cambiare il regolamento per vietarla. Siamo cinque contro uno, è stato chiesto il divieto dal 2023. Vedremo cosa deciderà la GP Commission nei prossimi giorni. Cercano di bloccarci con ragioni pretestuose“.

Ciabatti conferma quello che è lo scenario e fa intendere che, essendoci compattezza nella concorrenza, vi è la possibilità che l’abbassatore venga abolito a partire dal prossimo anno. Non da questo perché, ricordiamo, non c’è una violazione delle regole tecniche. Gli altri costruttori sono contrari per ragioni di costi e, probabilmente, anche perché non ci sono arrivati loro per primi.

Il ds di Ducati Corse specifica che l’abbassatore anteriore non fornisce un vantaggio enorme alla Desmosedici GP: “In MotoGP si cercano i decimi di secondo, se si trovano. Questo sistema secondo noi in alcuni circuiti va in quella direzione, ma si parla forse di un decimo in alcune piste e in altre meno“.

In effetti in MotoGP si è arrivati a un livello tale in cui sono pochi dettagli a fare la differenza, anche trovare uno-due decimi può essere decisivo. A Borgo Panigale hanno introdotto un’innovazione che va in tale direzione, però probabilmente ne potranno usufruire solo per il 2022. Si attende il verdetto della GP Commission.