Com’è nata la Ferrari? Ripercorriamo la storia della casa di Maranello

La Ferrari è un marchio automobilistico leggendario, il più blasonato ed amato del pianeta. Scopriamola sin dalle sue origini.

Il marchio automobilistico più amato di tutto il globo è sicuramente la Ferrari. Le automobili rosse sono una vera e propria leggenda, famose per le tante vittorie ottenute nel motorsport e per i prodotti stradali che vengono immessi su un mercato aperto solo a pochi fortunati da oltre 75 anni.

Ferrari (AdobeStock)
Ferrari (AdobeStock)

Il Cavallino possiede una storia lunga e gloriosa, fatta di imprese storiche ed incancellabili, che hanno portato alla fondazione dei tantissimi club di appassionati sparsi in tutto il mondo. La casa di Maranello è quotata alla Borsa di Milano ed a quella di New York, tramite la Ferrari N.V., società di diritto olandese che controlla la casa di Maranello. La quotazione avvenne il 24 maggio del 2013, ed il marchio ha un fatturato di 3,46 miliardi di Euro al 2020.

Ferrari, come è nata la casa di Maranello

Le origini della Ferrari risalgono a molti anni prima rispetto al 1947, data della nascita della casa automobilistica vera e propria. Il grande Enzo, da sempre appassionato di automobili, iniziò ad investire sin da giovanissimo in questo ambito, con il sogno di diventare un grande costruttore.

Il primo, grande passo fu la fondazione della Scuderia, data 16 novembre 1929 a Modena. Enzo rilevò il Reparto Corse dell’Alfa Romeo, convincendo i vertici della casa milanese, all’epoca al top del motorsport mondiale, grazie all’acquisto del brillante ingegnere Vittorio Jano, strappato alla Fiat.

Fino al 1932,  la Scuderia ricoprì il ruolo di filiale tecnico-agonistica dell’Alfa Romeo, mentre a partire dal 1933 ne divenne a tutti gli effetti il Reparto Corse semiufficiale, iniziando a progettare le vetture da corsa, oltre, ovviamente, a gestirne i piloti ed i tecnici che lavoravano attorno ai progetti.

L’impegno proseguì con grande successo fino al 1937, anno in cui la Scuderia fu separata dall’Alfa Romeo, dal momento che Enzo Ferrari divenne il capo di un Reparto Corse interno. La partnership durò sino al 1939, ed il 13 settembre dello stesso anno, Ferrari fondò a Modena una prima casa automobilistica, l’Auto Avio Costruzioni, nello stesso luogo dove fino a due anni prima aveva sede la sua Scuderia.

La Seconda guerra mondiale fu un trauma che sconvolse tutto il pianeta, ed Enzo riuscì a salvare la sua fabbrica convertendola a produttrice di mezzi militari. Finito il conflitto, il 12 marzo del 1947 venne finalmente fondata la casa automobilistica Ferrari. La prima vettura a portare questo nome fu la 125 S, che debuttò in gara a Piacenza l’11 maggio dello stesso anno, guidata da Franco Cortese, primo pilota ufficiale e collaudatore della Rossa.

Il Gruppo Fiat intervenne in favore della casa di Maranello già nel 1955, finanziando per un diversi anni lo sviluppo della Scuderia. La scelta venne fatta per cercare un’alternativa al dominio tecnico ed economico della Mercedes, che si impose nel neonato mondiale di F1 nel 1954 e nel 1955 con Juan Manuel Fangio.

Da quel momento in poi, la produzione delle vetture stradali aumentò di anno in anno, così come i successi sulle piste di tutto il mondo. Dalla sua fondazione in poi, la Scuderia ha vinto ben 16 campionati mondiali costruttori e 15 piloti nel Circus, imponendosi anche in nove occasioni alla 24 ore di Le Mans.

Nel 2022, il Cavallino compirà 75 anni, e la casa di Maranello ha deciso di festeggiare l’anniversario rinominando F1-75 la nuova monoposto ad effetto suolo che cercherà di interrompere il digiuno di titoli mondiali. Il prossimo anno, la Ferrari tornerà all’assalto anche della 24 ore francese, progettando un’Hypercar con l’obiettivo di vincere la classifica assoluta. Il momento della rinascita, dopo anni di delusioni, non può tardare sino all’infinito, per celebrare al meglio questa ricorrenza che ricorda a tutti il mito delle vetture dipinte di rosso.