Petrucci, la MotoGP e quell’amara ammissione: parole pesanti

Petrucci guarda avanti, ha nuove sfide per la sua carriera: la MotoGP non lo rendeva più sereno.

Sicuramente non gli sarebbe dispiaciuto rimanere in MotoGP e dimostrare di avere ancora qualcosa da dare alla top class, ma Danilo Petrucci ha voltato pagina. Dopo aver disputato una buona Dakar, ora è concentrato sulla sua avventura negli Stati Uniti.

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (foto LaPresse)

Il pilota ternano correrà nel campionato MotoAmerica Superbike con la Panigale V4 R del team Warhorse HSBK Racing Ducati New York. Una sfida molto stimolante sia per la sua vita professionale che per quella personale.

Vivere e gareggiare negli USA può essere una bella esperienza per Petrux, uno che ha sempre lavorato sodo per migliorare e che si approccia con umiltà a una categoria che non conosce. Il fatto di arrivare dalla MotoGP non gli fa pensare di essere il favorito alla vittoria.

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Petrucci, in MotoGP pressioni troppo elevate

Il rider umbro è felice del futuro che lo attende, anche perché stare in MotoGP stava iniziando ad essere pesante per certi versi: “Mi ero stancato della pressione costante che affronti in MotoGP – riporta Motosan.es – e non avevo più la sensazione di divertirmi nel guidare. Amo il paddock MotoGP, però alla Dakar ho trovato maggiore senso di unione ed era come se tutti vivessimo insieme la stessa avventura”.

Petrucci si è trovato più a suo agio con lo spirito della Dakar, forse più consono al suo carattere. In MotoGP le pressioni sono elevatissime e ti possono schiacciare, soprattutto se i risultati non sono quelli attesi.

Il pilota ternano avrebbe voluto concludere meglio la sua esperienza nella top class del Motomondiale, però non vuole guardarsi indietro e piangersi addosso: “Ho avuto una lunga e bella carriera in MotoGP. Ma non mi divertivo più come prima. Ti diverti solo quando puoi lottare per il podio. Avevo bisogno di qualcosa di differente per avere un buon equilibrio tra performance e piacere”.

Correre la Dakar si è rivelata un’esperienza più positiva del previsto e gli ha dato nuovi stimoli per il suo futuro. Spera che anche gareggiare in MotoAmerica Superbike gli dia la serenità che desidera: “Sono felice di accettare questa sfida. Volevo scoprire gli Stati Uniti da sempre”.

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Petrux ha provato la Ducati Panigale V4 R in un test a Portimao nelle scorse settimane e farà altri test prima dell’inizio del campionato negli USA. Il primo appuntamento in calendario sarà la Daytona 200 nel weekend 10-12 marzo.