F1, la Red Bull fa già paura: l’esperto la elogia come la migliore del lotto

La nuova Red Bull RB18 è la F1 più estrema vista sino ad oggi. Ted Kravitz è rimasto stupito dalle sue forme e snobba la Mercedes.

Il Circus della F1 è tornato in azione oggi sulla pista di Barcellona. Tutti gli occhi degli addetti ai lavori e dei tifosi si sono rivolti verso il box della Red Bull alle ore 9, quando il semaforo verde ha dato il via ai test invernali di Barcellona. In quel momento, Max Verstappen è uscito dal suo garage sfoggiando la spettacolare RB18, che solo a guardarla appare un prodigio di aerodinamica.

Verstappen Red Bull RB18 (Alessio De Marco/Avens-Images.com)
Verstappen Red Bull RB18 (Alessio De Marco/Avens-Images.com)

Persino il grande rivale Lewis Hamilton ed il direttore tecnico della McLaren, James Key, si sono diretti verso il box del team di Milton Keynes abbagliati dalle caratteristiche della nuova arma progettata da Adrian Newey. A livello ingegneristico ed aerodinamico, la monoposto appare subito come la più rivoluzionaria del lotto.

Il canale creato al di sotto dell’imboccatura delle pance è destinato a fare scuola, così come il terminale della fiancata, simile a quello dell’AlphaTauri che tenterà di ricreare, seppur in maniera limitata, l’effetto coanda visto quasi un decennio fa. L’ingresso delle bocche delle pance laterali è miniaturizzato, al centro di una specie di secondo “canale” che occorre per incanalare al meglio l’aria.

All’anteriore è confermato il sistema di sospensioni pull rod, mentre il muso è piuttosto lungo e termina con un’apertura esattamente come nel modello dello scorso anno. Al contrario di quanto si era intravisto nelle poche immagini provenienti dal filming day di Silverstone, la nuova F1 prodotta a Milton Keynes presenta degli endplate non tagliati, ed un’ala anteriore provvista di quattro flap come per la concorrenza.

Potrebbero far discutere gli specchietti ed i sidepod, che per regolamento non possono fungere eccessivamente da fattore aerodinamico. Una soluzione troppo estrema presentata dalla Ferrari nel 2018, proprio al GP di Spagna, venne bandita dal regolamento. Vista dall’alto, la RB18 presenta delle vere e proprie “zanne” che terminano quasi all’altezza delle gomme anteriori, nella zona dove erano presenti i bargeboard, ora vietati dalle nuove regole.

Hamilton e quel numero maledetto: c’è un dato inquietante

F1, Ted Kravitz esalta la nuova Red Bull

La F1 targata 2022 doveva portare un’eccessiva standardizzazione delle monoposto, che è stata prontamente smentita dalle presentazioni delle vetture. Per quanto riguarda i top team, Red Bull, Mercedes e Ferrari hanno portato in pista dei progetti totalmente opposti, alla ricerca della soluzione migliore.

Ted Kravitz, giornalista e storico inviato britannico per la F1, è rimasto stregato dalla nuova RB18, commentandola per “SKY Sports“: “Quell’auto ha tutti le caratteristiche, su di essa, che abbiamo visto come idee emerse in forma individuale su ogni altra macchina nella corsia dei box“.

Possiede il muso basso, ha il piccolo lembo principale dell’ala anteriore che si distacca dal muso, ha il forellino che ha la Ferrari, ha le fiancate scolpite della Mercedes, ha tutti i trucchi che abbiamo visto individualmente su ogni macchina. È davvero impressionante vedere il lavoro di progettazione su quella Red Bull. Mi ha colpito molto. La Mercedes assomiglia a tutte le Mercedes, la Red Bull è qualcosa di molto diverso rispetto al passato“.

Red Bull RB18 (Twitter)
Red Bull RB18 (Twitter)

Non c’è dubbio: la Red Bull sembra essere, almeno visivamente, anni avanti alla concorrenza. Tuttavia, molte volte, nel passato, abbiamo visto dei progetti rivoluzionari finiti in dei flop storici, come la Ferrari F92 A di Jean Alesi ed Ivan Capelli dotata di doppio fondo, una delle rosse peggio riuscite della storia.

Red Bull, ecco la vera RB18 in pista: l’auto di Verstappen è diversa

Ci sarà da scoprire anche la potenza e l’affidabilità del nuovo motore Honda, messo in difficoltà nel corso dell’inverno dai nuovi bio-carburanti. Helmut Marko aveva lanciato l’allarme qualche settimana fa, ma a Sakura si è lavorato molto per aggiustare il problema. Ora si attende solo il giudizio della pista