Superbike, Locatelli lancia la sfida a Razgatlioglu: “Sono più pronto”

Locatelli è molto carico per la nuova stagione Superbike: vuole essere protagonista e dimostrare di essere un top rider.

Il primo anno di Andrea Locatelli nel Mondiale Superbike è stato sicuramente positivo. Il campione 2020 della Supersport, dopo un inizio di apprendimento, ha dimostrato di essere assolutamente all’altezza di un campionato di così ottimo livello.

Andrea Locatelli
Andrea Locatelli (GettyImages)

Dal round di Assen ha iniziato a ottenere tanti ottimi risultati, piazzandosi spesso in top 5 e conquistando complessivamente quattro podi. Nella classifica finale ha concluso al quarto posto ed è stato il miglior rookie SBK.

Guidando per un team ufficiale come quello Yamaha, si è trovato certamente in una condizione tecnica ideale per fare bene. Però ci ha messo tanto del suo e dimostrato che il successo del 2020 in Supersport non è stato un caso. Il talento c’è e con un anno di esperienza alle spalle in Superbike può fare meglio nel 2022.

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Locatelli un’intervista concessa al sito ufficiale WorldSBK si dice più preparato per affrontare la seconda annata nel campionato: “Sono più pronto, ho più esperienza. Posso salire di livello, anche se non è facile. Ci sono cose da migliorare, sulla moto e su me stesso. Cercheremo di essere pronti per la prima gara”.

Il pilota lombardo ha grande voglia di fare un salto di qualità nel 2022 e di stare costantemente nelle prime posizioni nel prossimo Mondiale Superbike: “Passo dopo passo sto cercando di colmare il divario con il gruppo di testa e cercare di vincere le gare”.

C’è già stato un test pre-campionato a Portimao e il compagno Toprak Razgatlioglu gli ha rifilato un secondo a livello di miglior giro, però Locatelli sa di non avere quel gap rispetto al turco: “Sicuramente lui è partito molto forte, ma è anche il campione del mondo. Io ho tanto lavoro da fare e voglio mantenere la calma”.

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Certamente per l’ex pilota Moto2 non è facile condividere il box Yamaha con il campione in carica SBK, perché il confronto diventa inevitabile e può comportare delle pressioni. Ma è anche fonte di stimoli e Loca ha grande voglia di dimostrare di poter essere all’altezza di Razgatlioglu e degli altri top rider della griglia.

Considerando che Toprak nel 2023 potrebbe trasferirsi in MotoGP, per l’italiano diventa importante dimostrare di poter essere un pilota di punta per Yamaha.