Zeelenberg in pressing su Dovizioso: “Deve cambiare stile”

Andrea Dovizioso pronto per il primo test stagionale 2022 con la Yamaha M1. I vertici del team RNF chiedono risultati importanti.

Wilco Zeelenberg, team manager di WithU Yamaha RNF, ha parlato nel debriefing al termine della terza giornata di test shakedown a Sepang. Non cambia il suo ruolo all’interno della nuova squadra rifondata da Razlan Razali dopo l’addio del title sponsor Petronas. Ma molto è cambiato nell’organizzazione della scuderia, a cominciare dalla line-up piloti fino allo staff tecnico.

Andrea Dovizioso (LaPresse)
Andrea Dovizioso (LaPresse)

Infatti con l’addio di Valentino Rossi i suoi uomini più fidati sono passati nella nuova squadra Mooney VR46 al fianco di Bezzecchi e Marini. Johan Stegefelt non sarà più al servizio del manager malese e negli ultimi mesi hanno dovuto trovare nuovi sponsor per affrontare la prossima stagione in classe regina. Le redini dei risultati saranno nella mani di Andrea Dovizioso, il veterano della griglia, che punta ad avvicinarsi costantemente al podio per non far rimpiangere il biennio glorioso 2019-2020 con Fabio Quartararo e Franco Morbidelli.

Dovizioso alla prova del nove

Servono risultati incisivi in pista, perché Yamaha ha firmato per un solo anno con il team RNF, oltre che linfa finanziaria. Ai primi dovrà pensarci il tre volte vice campione Andrea Dovizioso, che ritornerà in sella alla M1 nel prossimo week-end in occasione del test Irta sul circuito di Sepang. Per fare bene nella stagione 2022 dovrà adattarsi in tempi rapidi alla moto ufficiale. “La firma di Dovi in ​​realtà non era pianificata, penso che sia rimasto sorpreso lui stesso quando è tornato a essere un pilota regolare”.

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Nella scorsa stagione ha dovuto guidare una M1 meno aggiornata rispetto agli altri piloti del marchio Yamaha, prima di saltare in sella al prototipo factory nel mese di novembre, in occasione dell’ultimo test a Jerez de la Frontera. Sarà fondamentale anche il suo supporto nello sviluppo vista la sua lunga esperienza di otto anni con la Desmosedici GP: “Porta con sé una lunga conoscenza della Ducati, questo è molto prezioso per i giapponesi. Può dirci in quali aree la M1 deve migliorare. Allo stesso tempo, Andrea deve cambiare stile di guida per acclimatarsi alla Yamaha”.

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Un lavoro difficile che potrebbe richiedere tempo, ma in RNF spingono per arrivare subito al limite: “Non dovrebbe provare cose strane – ha concluso Wilco Zeelenberg -. Dovrebbe semplicemente scoprire i punti di forza e di debolezza della Yamaha e aiutarci a sviluppare ulteriormente la moto per il futuro”.