Hamilton ancora in F1? Intanto Mercedes pone una condizione alla FIA

Dall’Inghilterra confermano i dubbi sulla permanenza di Hamilton in Formula 1 e fanno sapere che Wolff avrà un confronto con Ben Sulayem della FIA.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (foto Getty Images)

Sembra avvolto ancora nel mistero il futuro di Lewis Hamilton. Non ci sono sue dichiarazioni dopo il Gran Premio di Abu Dhabi 2021 e ciò alimenta tanti dubbi.

Ci sarà sulla griglia di partenza del Mondiale 2022 di Formula 1? Il fatto che abbia un contratto con Mercedes fino al 2023 e che non manchi poi molto al primo test pre-campionato fanno pensare che ci sarà. Tuttavia, il suo silenzio e quello del team sull’argomento autorizzano a pensare qualsiasi scenario. Sarebbe veramente clamoroso se il sette volte campione del mondo non prendesse parte alla prossima stagione di F1.

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Mercedes F1, Hamilton o Masi: “ricatto” alla FIA?

Stando a quanto rivelato dal Daily Mail, venerdì Toto Wolff incontrerà Mohammed Ben Sulayem. Il team principal della Mercedes avrà un confronto con il nuovo presidente della FIA per discutere sia del finale rocambolesco del Gran Premio di Abu Dhabi che del futuro della Formula 1.

Sul tavolo della discussione anche la posizione di Michael Masi, il direttore di gara spesso criticato nel 2021 e non solo. Il Daily Mail riferisce che il licenziamento del dirigente australiano è un requisito fondamentale per la Mercedes, anche se tale fatto potrebbe non incidere direttamente sulla permanenza di Hamilton in F1.

Si prevede che alla fine Masi non verrà confermato nel suo ruolo. Intanto la FIA sta svolgendo un’indagine approfondita sui fatti del GP di Abu Dhabi e un risultato dovrebbe essere annunciato entro il 3 febbraio, giorno nel quale si svolgerà la riunione del World Motor Sport Council. Hamilton e Mercedes si attendono risposte da questa investigazione della Federazione, chiamata a fare chiarezza definitivamente.

La scuderia di Brackley, dopo i reclami respinti nel post-gara di Yas Marina, sembrava decisa a presentare appello al Tribunale di Parigi. Tuttavia, consapevole che non sarebbe riuscita a far assegnare il titolo a Lewis e con la garanzia della FIA che ci sarebbe stata un’indagine seria sui fatti del GP di Abu Dhabi, ha poi desistito e ritirato ogni azione legale.

Ora Wolff si dovrebbe confrontare con Ben Sulayem, stando alle indiscrezioni giunte dall’Inghilterra, e tale incontro potrebbe avere risvolti molto importanti. Il manager Mercedes aveva dichiarato che c’è un problema più grande di Masi e che ci dovrebbe essere un miglioramento sia delle regole che del processo decisionale. La quadra va trovata su più punti. Togliere di mezzo l’attuale direttore di gara potrebbe non essere sufficiente a migliorare la situazione. La F1 deve fare dei passi avanti anche sul piano della chiarezza e dell’uniformità regolamentare.