Superbike, Bautista punge Redding: la frecciatina del pilota Ducati

Bautista ha commentato i risultati ottenuti da Ducati in SBK con Redding dopo il suo addio a fine 2019. Frecciatina al nuovo pilota BMW.

Scott Redding
Scott Redding (foto Getty Images)

Ducati per puntare al vincere il titolo mondiale Superbike ha deciso di fare un passo indietro. Scaricato Scott Redding, ha deciso di ingaggiare nuovamente Alvaro Bautista.

Lo spagnolo aveva sorpreso tutti nel 2019 in sella alla debuttante Panigale V4 R. Da rookie aveva vinto le prime undici gare consecutive e poi aveva clamorosamente perso il titolo. Il team Aruba Racing, non trovando l’accordo per il rinnovo con lui, ha poi dato fiducia all’inglese ma neppure con lui nel biennio seguente è arrivato il Mondiale SBK.

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Superbike, Bautista punzecchia Redding per i risultati in Ducati

Bautista ha già svolto un test sulla Ducati a fine novembre e si è trovato molto bene. Ci ha messo poco a ritrovare il feeling con la Panigale V4 R, una moto che ha trovato migliorata rispetto a quando l’aveva lasciata. È fiducioso di riuscire a fare bene nel campionato Superbike 2022, anche se la concorrenza è forte.

Da capire se Redding con la BMW si inserirà nella lotta oppure dovrà fare i conti con una M 1000 RR ancora indietro rispetto a Ducati, Yamaha e Kawasaki. A proposito del pilota inglese, Bautista gli ha lanciato qualche frecciatina.

Intervistato da Speedweek, il 37enne spagnolo si è così espresso sul collega e il suo periodo ducatista: «Credevo che i miei successori avrebbero ottenuto i miei stessi risultati, dato che io ero all’esordio nel campionato. Redding aveva già un anno di esperienza sulla moto grazie al campionato britannico. Aveva più esperienza di me e avrebbe potuto almeno fare i miei risultati. Inoltre, la moto aveva un anno in più di sviluppo».

Alvaro ritiene che Scott fosse nella condizione per fare almeno come lui in termini di risultati, ma in realtà non è andata così. Il suo primo anno in Ducati rimane qualcosa di eccezionale e sorprendente, perché non si era mai visto un rookie arrivare e vincere le prime undici gare di fila. È andato oltre ogni più rosea aspettativa, anche se poi è stato tutto rovinato nella seconda metà della stagione da delle cadute che hanno compromesso la corsa al titolo.

Bautista si sente più pronto di allora e spera di prendersi una rivincita: «Anche se ho vinto le prime undici gare, non ho mai pensato che fosse facile vincere il Mondiale Superbike. Fortunatamente ho avuto subito feeling e velocità con la moto, ma mancavo di esperienza. Abbiamo commesso degli errori perché abbiamo preso scelte sbagliate in mancanza di dati. Per il futuro siamo più preparati».

Dopo la prima annata con il team Aruba Racing, ne ha trascorse due in Honda e dunque ha accumulato dell’esperienza che gli tornerà sicuramente utile. Conosce meglio le gomme e il campionato, il ritorno in Ducati potrebbe dargli la gloria che cerca. Ovviamente, Razgatlioglu e Rea non staranno a guardare. E neanche gli altri. Ci sono gli ingredienti per una grande battaglia nel 2022.