Valentino Rossi nuovo tester Ducati? Sentite cosa ne pensa lui

Prossimo a diventare padre Valentino Rossi si gode un pensionamento tutt’altro da pantofole e divano. Ecco cosa non farà in futuro.

Valentino Rossi (Getty Images)

La prossima paternità di Valentino Rossi è diventata tema discussione manco fosse il terzo segreto di Fatima.  E così, alla vigilia della partenza  per Abu Dhabi dove assieme al fratello Luca, l’inseparabile amico Alessio Salucci, dal 6 all’8 gennaio disputeranno la 12 Ore del Golfo dividendosi la guida della, ha voluto dedicare qualche parole al lieto evento.

Tra un mesetto diventerò babbo. Sono curioso di vedere cosa accadrà. Dicono sia una emozione che ti cambia per sempre”, ha dichiarato a La Repubblica,  prima di ribadire che nonostante tutto non abbandonerà mai il mondo dei motori.

So fare solo questo”, ha ammesso in proiezione futura, specialmente prossima edizione della 24 Ore di Le Mans quando guiderà una Bugatti.

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Mentre se ci si aspetta un Dottore in versione tester, dovremo scordarcelo. “E’ troppo noioso”, ha sostenuto, bocciando anche una sua candidatura a partecipante della pericolosa Dakar. “Per adesso preferisco gareggiare su asfalto”, ha messo il punto.

Il 2022 del campione di Tavullia sarà dunque all’insegna delle lingue grigie sparse per il pianeta. “Il piano è  di divertirmi, il che significa essere competitivo, tuttavia in estate vorrei godermi finalmente le vacanze, rilassarmi un po’, senza la pressione degli appuntamenti da affrontare”, ha insistito tranquillizzando i tifosi sul fatto che comunque si farà vedere pure nel paddock della MotoGP (non a tutti i GP, ha tenuto a precisare).

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A rimpolpare ulteriormente il tempo libero di Vale, il noto progetto junior. In queste ore è stato presentato il title sponsor 2022 dell’Academy, ovvero Mooney, azienda che si occupa di servizi a pagamento e mobilità, a supporto altresì della carriera automobilistica del 42enne.

E mentre dalla Ducati non smettono di fargli la corte almeno per averlo come collaudatore dell’indomabile Desmosedici, il centauro più amato al mondo ha deciso di investire sì su di lei, ma tramite la coppia di giovani Marini – Bezzecchi.

Infine, tornando al proprio domani a quattro ruote, il pesarese ha rivelato di non aver ancora definito un vero  programma, a partire dal bolide che guiderà. Dopo aver saggiato a dicembre l’Audi R8 Lms GT3 sul tracciato Ricardo Tormo di Valencia, percorrendo 105 tornate che hanno ben impressionato i vertici della Casa dei quattro cerchi, Yas Marina potrebbe trasformarsi nella pista rivelatrice. D’altronde lui stesso ha confessato di trovarsi a proprio agio sulla Rossa di Maranello. Tuttavia, una collaborazione con il brand tedesco, legato a doppio filo a Borgo Panigale potrebbe risultare più semplice e proficua.