La ricetta di Stoner: “Vi dico io come cambiare la MotoGP (in meglio)”

Da anni fuori dal paddock, Casey Stoner però non vede l’ora di tornare con un altro ruolo. E dichiara come deve cambiare questa MotoGP

Stoner in una delle sue ultime apparizioni nel paddock (foto account ufficiale Facebook)
Stoner in una delle sue ultime apparizioni nel paddock (foto account ufficiale Facebook)

Due titoli iridati in MotoGP, ben poca cosa per un talento cristallino come il suo. Ed è stato un vero peccato che abbia smesso così presto. Casey Stoner è ancora ricordato dagli addetti ai lavori e dai tifosi come uno dei piloti più forti dell’ultimo ventennio. Tanto che c’è chi addirittura lo mette davanti a personaggi del calibro di Valentino Rossi o Marc Marquez.

L’australiano non ha mai nascosto che a incidere sulla sua decisione di mollare la MotoGp abbia influito, oltre al cambiamento dell’ambiente del paddock, anche l’evoluzione presa dalle moto. E in un’intervista a Motorsport si è soffermato proprio su questo punto, che già nelle scorse settimane aveva toccato in altre dichiarazioni.

Stoner allergico all’elettronica

Mi piacerebbe molto avere voce in capitolo nell’ambito del regolamento tecnico. Sarebbe un ruolo controverso, ma penso che ci siano elementi che non devono essere presenti. Non è una questione di sicurezza, stanno solo incrementando i costi e mandando tutto alle stelle“, le parole di Stoner, che quindi lancia un’accusa ai vertici MotoGP.

E trova il colpevole: “Credo che l’elettronica dovrebbe essere ridotta. Al momento non c’è stato quel passo indietro che tutti si aspettavano si facesse. Voglio vedere i piloti derapare, faticare con il grip in uscita di curva. Tutto questo si può avere con un regolamento differente, non ci vorrebbe molto. Penso che i sorpassi sarebbero migliori di adesso, si potrebbe attaccare ovunque e non solo in frenata. Anche il setup della moto diventerebbe cruciale. Le gare diventerebbero uniche”.

Futuro ancora nel paddock?

Intanto se Stoner aspetta una chiamata dalla MotoGP per rivedere i regolamenti tecnici, dall’altra c’è chi lo aspetta a braccia aperte per un altro ruolo, quello di coach. E parliamo di Pecco Bagnaia, che ha fatto espressamente richiesta alla Ducati per avere il prossimo anno nel box il talento australiano.

Anche perché la Ducati vuole tornare a vincere quel titolo piloti che manca proprio dal 2007, anno in cui lo conquistò Stoner. Ma al momento la trattativa sembra davvero molto complicata.

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Stoner ai tempi della Ducati (foto account ufficiale Ducati Corse)
Stoner ai tempi della Ducati (foto account ufficiale Ducati Corse)

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