Ferrari, poche gioie (Sainz) e tanti dolori. Stella Norris: le pagelle

Un 2021 che non può soddisfare la Ferrari se non solo in parte. Sainz sorprende, Leclerc soffre. In McLaren emerge l’inglese, mentre annaspa Ricciardo

Carlos Sainz Jr, quinto nel mondiale piloti 2021 (foto di Bryn Lennon/Getty Images)
Carlos Sainz Jr, quinto nel mondiale piloti 2021 (foto di Bryn Lennon/Getty Images)

Al di là della lotta per il Mondiale, il 2021 ha visto combattere per le “briciole” lasciate da Mercedes e Red Bull a poche scuderie. A svettare sono state Ferrari e McLaren, con la prima che ha chiuso al terzo posto il campionato costruttori.

Era una stagione di passaggio, l’ennesima per la Ferrari, che dal 2007 aspetta di incoronare un nuovo campione. Dopo un 2020 disastroso, c’era poco da stare allegri anche per il 2021, visto che il regolamento non poteva permettere grossi balzi in avanti in termini di sviluppo delle vetture. A Maranello si è lavorato per porre rimedio almeno in parte al progetto sciagurato dello scorso anno e quantomeno l’obiettivo minimo è stato raggiunto (voto 5).

Ferrari, si salva veramente solo Sainz

Non è piaciuto il modo con cui si è affrontata larga parte del campionato, dove si è gioiti anche per piazzamenti, con piloti magari arrivati a un’eternità dai primi. Bene le due pole di Charles Leclerc, pochi però i podi (4 di Carlos Sainz Jr e 1 del monegasco), mentre tante sono state le occasioni buttate al vento. Quando Red Bull e Mercedes lasciavano strada agli outsider, la Ferrari non si è mai fatta trovare pronta (vedi Baku, Hungaroring, solo per citarne alcune). Si è puntato tutto sul 2022, ma stavolta conteranno i fatti, perché di parole perse nell’aria ormai ne sono pieni anche i tifosi. E soprattutto i piloti.

Se Sainz è l’unico che si salva realmente (7.5 per lui), dopo un’annata fatta di prestazioni solide e poche sbavature, che gli hanno permesso di chiudere al quinto posto in classifica piloti, Leclerc invece (da 6-) ha molto da recriminare. Un po’ ha subìto la concorrenza “silenziosa” del compagno di box, dall’altra anche la frustrazione per una Ferrari ancora una volta non all’altezza. E c’è da chiedersi se, dovesse fallire anche il 2022, che ne sarebbe del rapporto tra il “Predestinato” e la squadra di Maranello.

Norris, lampi di qualità in McLaren

La McLaren (6) ha si perso la sfida con la Ferrari, ma quantomeno ha portato a casa qualche risultato di gara migliore rispetto alle Rosse. La doppietta di Monza firmata Daniel Ricciardo-Lando Norris è il punto più alto di una stagione che comunque è da salvare solo per questo.

Ci si aspettava qualche passo in più in avanti, dopo il passaggio al motore Mercedes. Invece solo in qualche occasione la monoposto ha brillato veramente. L’inglese (voto 8) ha mostrato lampi di classe, salvando spesso la baracca con prestazioni oltre le aspettative e le qualità del mezzo. Non si può dire lo stesso dell’australiano (voto 5), che al di là del trionfo in Italia ha faticato tanto nel suo adattamento al nuovo mezzo, pagando poi pesantemente nel confronto interno. Ci si aspettava decisamente qualcosa di diverso da lui, che poteva dare quel qualcosa in più in termini di esperienza e crescita del gruppo.

Lando Norris (foto di Mark Thompson/Getty Images)
Lando Norris (foto di Mark Thompson/Getty Images)

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