Sete Gibernau, compie gli anni uno dei grandi rivali di Valentino Rossi

Compie gli anni uno dei nemici di Valentino Rossi nei primi anni 2000 in MotoGP, Sete Gibernau. Una carriera con poche luci

Gibernau nel 2005 in lotta con Valentino Rossi (foto di Franco Origlia/Getty Images)
Gibernau nel 2005 in lotta con Valentino Rossi (foto di Franco Origlia/Getty Images)

Compie gli anni oggi, 15 dicembre, uno dei grandi rivali di Valentino Rossi nei primi anni 2000. Parliamo di Sete Gibernau, che oggi festeggia le sue 49 primavere.

Nato a Barcellona il 15 dicembre 1972, Sete Gibernau non poteva non avere un futuro con le due ruote. Infatti la passione per le moto era di famiglia, visto che il nonno, Francisco Bultò, fu il fondatore di due marchi storici come Montesa e Bultaco.

Gli esordi nelle moto di Sete

La carriera del pilota catalano partì direttamente dalla 250 dopo aver vinto il campionato Juniores 125 in sella alla Cagiva. Nel ’92 esordì nel Motomondiale classe 250 in casa sua (Spagna) con una Yamaha senza però collezionare punti. Poi, dopo qualche anno da collaudatore, nel 1996 arrivò la sua prima vera stagione nel Mondiale con la Yamaha del team di Wayne Rainey.

Nel ’97 però Rainey decise di fargli fare il grande salto in 500 con la Yamaha. Collezionò 56 punti ed un sesto posto finale come miglior risultato in gara a Phillip Island, gara finale della stagione. L’anno successivo ecco arrivare il cambio di casacca, con la Honda che gli affidò la NSR500 V2, con la quale a Jarama salì per la prima volta sul podio. Nel 1999, complice anche l’infortunio di Mick Doohan, guidò la moto ufficiale, con la quale portò a casa quattro podi e un quinto posto in classifica.

Dopo una stagione grigia, nel 2001, l’ultima dell’era 500, Gibernau cercò fortuna in Suzuki, accanto a Kenny Roberts Jr, fresco campione del mondo. A Valencia arrivò la prima vittoria in carriera in una stagione molto regolare, che terminò con il nono posto nella generale.

Gibernau, che rivalità con Valentino Rossi

È nel 2003 che l’iberico fece il salto di qualità, riuscendo finalmente a lottare per il titolo. Ormai si era passati ai “mostri” della MotoGP e lui tornò in sella alla Honda nel team Fausto Gresini. In Sudafrica centra la prima vittoria in MotoGP dedicandola a Kato, morto nella settimana della gara in seguito all’incidente di Suzuka. Si ripete altre tre volte chiudendo il campionato al secondo posto, dietro a Valentino Rossi.

Con il campione di Tavullia cominciò una rivalità molto dura, che lo vide però sempre soccombere a fine anno. Nel 2004 in Qatar, Malesia ed Australia gli episodi che scatenano lo scontro tra i due, ma alla fine Gibernau portò a casa altri dieci podi e il titolo di vicecampione del mondo. Il 2005 doveva essere l’anno giusto. E invece la spallata di Rossi alla prima gara a Jerez sembrò mettere fine alla favola dello spagnolo, che subì il confronto con il pilota italiano e chiuse la stagione con solo quattro podi e tante cadute.

Fu l’inizio della parabola discendente di Gibernau, che nel 2006 tentò anche l’avventura in Ducati, che terminò a fine stagione dopo un incidente a Barcellona (che coinvolse anche Loris Capirossi), i cui postumi lo tormentarono fino a fine anno. Tanto che arrivò il primo ritiro. Nel 2009 il nuovo tentativo, sempre con Ducati ma con il team Grupo Francisco Hernando, ma dopo il GP degli Stati Uniti, in seguito al ritiro dello sponsor principale della squadra, fu costretto ad abbandonare in anticipo il campionato. Nel 2019 poi l’ultima avventura nel Mondiale MotoE, ma senza troppi acuti.

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Sete Gibernau (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Sete Gibernau (foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

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