Hamilton: “Voglio essere ricordato come il pilota più vero della storia”

Hamilton punzecchia Verstappen e ribadisce di non voler cadere nei tranelli che potrebbero portarlo ad azioni scorrette.

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Sebbene abbia ancora otto punti da recuperare su Verstappen Lewis Hamilton ci crede. A due GP dal termine della stagione, l’inglese non ha messo in archivio l’obiettivo iridato, ovvero quello che lo trasformerebbe nel più vincente di sempre nel Circus.

E se le ambizioni sono tutte le lì sul tavolo, è altrettanto chiaro il modo in cui il #44 vorrebbe essere ricordato. Parlando a Motorsport.com il sette volte campione del mondo ha preso le distanze da chi in pista utilizza la malizia, chissà se tacitamente riferendosi a Max, nonché trucchetti per sopravanzare l’avversario.

“Voglio che la gente mi identifichi come il pilota più puro della storia”, ha dichiarato. “Perché in caso di collisione a qualcuno sorge sempre il dubbio che tu l’abbia fatto apposta per tattica. Le mie abilità voglio dimostrarle con la velocità, il lavoro e la determinazione”.

Un duello rovente come non mai

Inutile dire che quello che sta vivendo con l’olandese della Red Bull è lo scontro più duro che l’asso di Stevenage abbia affrontato dal suo esordio in F1 nel 2007. Il rivale è infatti dotato di un’auto storicamente forte sotto il profilo telaistico grazie alle intuizioni di Adrian Newey e in questa campagna sta provando di essere valida anche a livello di motore.

“Con lui bisogna essere molto attenti”, ha sostenuto il 36enne, sottolineando comunque che di colleghi al limite ne ha incontrati altri. “Personalmente faccio di tutto per stare lontano dalle collisioni. Adesso poi che sono più vecchio, cerco di analizzare il passato del mio competitor, da dove viene e il modo in cui è stato cresciuto. In questa maniera riesco a capirlo più e ad apprezzarlo”.

Sicuramente per quanto riguarda il #33 non avrà dovuto fare grandi ricerche visto che è patrimonio condiviso che il padre Jos lo abbia plasmato come una macchina da guerra orientata al successo. Ma una domanda sorge spontanea. Davvero Ham è così corretto e pulito come dice?

Mercedes (©Getty Images)

Chiara Rainis