La stoccata di Wolff a Bottas: “Non è certo un fenomeno”

Il boss Mercedes Wolff lancia una frecciata al suo attuale pilota Bottas, minimizzando le sue capacità alla guida.

Valtteri Bottas (©La Presse)

L’ha toccata piano Toto Wolff quando chiamato a commentare il futuro di Bottas in Alfa Romeo lo ha definito “non un fenomeno” da cui non si possono aspettare miracoli. A ben vedere però il boss della Mercedes ha detto esattamente il vero.  Valtteri, sin dalla categorie minori, è sempre stato un buon corridore, capace di vincere e di arrivare a podio, ma senza spunti da campione. Di conseguenza, come lo stesso dirigente austriaco ha sostenuto, il #77 al Biscione porterà sì tanta competenza ed esperienza, ma non potrà di certo raddrizzare una situazione complessa come quella di Hinwil, dove i soldi scarseggiano e il nome italiano è una pure questione di marketing.

“Certamente potrà contribuire ai progressi del team”, ha affermato elogiandone poi la prestazione nel GP di Turchia di inizio ottobre dopo averlo appunto descritto come soltanto un buon mestierante.

Con Russell sarà un’altra storia?

Se probabilmente in cuor suo il manager di Vienna sa e sente di non aver perso un granché lasciando partire il biondo di Nastola, ancora più grande è la convinzione di aver indovinato a puntare sul talentuoso George, chiamato nella sua prima campagna a Stoccarda ad imparare.

“Non importa se sarà più lento, veloce o alla pari con Hamilton, ciò che conta è che si dimostri un uomo di gruppo e non un individualista”, ha subito dettato i compiti e i precetti a distanza. In poche parole l’attuale guida Williams, almeno inizialmente,  dovrà fare il secondo di Lewis. Un po’ come sarebbe dovuta andare nel 2019 in Ferrari con il novellino Leclerc e il veterano Vettel. Ma lì sappiamo bene com’è finita, ossia con il monegasco poco incline a favorire il tedesco e lo strappo definitivo e brutale dopo due stagioni di sofferenza con Sebastian.

George Russell (©La Presse)

Chiara Rainis