Bagnaia: “Oggi o gloria o ghiaia. Quartararo ha meritato il titolo”

Una caduta che fa male quella di Bagnaia a Misano, ma il pilota Ducati ammette che non c’era via di scampo. E rende onore all’avversario

Pecco Bagnaia, al primo anno in Ducati ufficiale (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Pecco Bagnaia, al primo anno in Ducati ufficiale (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)

C’ha provato fino alla fine Pecco Bagnaia ad alimentare il suo sogno, quello di sfilare il titolo Mondiale in extremis a Fabio Quartararo. Una caduta però sul più bello a Misano, davanti al suo pubblico, ha messo fine alla storia di questo campionato 2021.

Bagnaia e i sogni finiti sulla ghiaia

Una gara dominata per larghi tratti, solo Marquez a seguirlo e che nel finale stava anche cedendo. Poi però all’improvviso, a pochi giri dal termine, quell’anteriore della Desmosedici che lo ha tradito, come un anno fa. E la delusione è tanta.

Stavo spingendo, oggi o gloria o ghiaia – ha ammesso Bagnaia a fine gara -. La scelta della gomma dura era giusta, ma bisognava spingere al massimo dal primo all’ultimo giro. Eravamo più veloci rispetto alla prima Misano: dobbiamo essere contenti perché siamo stati ancora al top, ma frustrati allo stesso tempo“.

“Avevo questa possibilità e ci ho provato fino alla fine – ha spiegato Pecco –  ho dato tutto spingendo al massimo in ogni giro fino alla fine. Ho scelto la dura all’anteriore ed era questa l’unica chance, ma doveva spingere sempre fortissimo per evitare che la gomma si raffreddasse. E’ stato bellissimo vedere tanti tifosi sulle tribune con le bandiere con il 63. Li ringrazio di cuore, è una cosa che mi fa impazzire. E’ stato incredibile sentirli mentre urlavano il mio nome dalle tribune ed anche quando sono caduto ho sentito tutti che mi chiamavano, mi incitavano. Avrei voluto vincere per loro e mi dispiace, ma posso dire che è stato molto emozionante”.

L’errore però non è stato dovuto ad un calo di concentrazione: “No, oggi mi serviva solo vincere. La gomma scelta era quella giusta, la media non avrebbe funzionato. Ho spinto al massimo dal primo giro, magari nel giro in cui sono caduto ho frenato un pelo più tardi e sono caduto. Abbiamo lavorato moltissimo, il passo in gara era anche migliore di quello della scorsa gara a Misano. Sono frustrato, ma sono anche felice per aver dimostrato di essere in grado di lottare al top”.

Grande convinzione per il futuro

Bagnaia però va via da Misano con la consapevolezza di aver fatto un grande lavoro quest’anno e che la prossima stagione può essere ancora più importante: “Dopo la pausa abbiamo trovato una bella base: non penso che dobbiamo essere arrabbiati, tutto quello che è arrivato di più era appunto un di più. Le gare chiave secondo me sono state Mugello, Austria 1 e Silverstone: in Italia sono caduto perché non ero troppo concentrato per cosa era successo prima, nelle altre due occasioni ci sono stati vari problemi con le gomme che non funzionavano”.

Tutta esperienza per il 2022: “Dovremo imparare dagli errori e cercare di essere sempre al top ogni weekend come accaduto in questa parte di stagione. Credo che arriveremo più preparati”.

E poi Bagnaia ha reso onore al suo rivale: “Ha meritato il titolo, sono contento per lui. Nel 2020 ha perso il mondiale, quest’anno ce l’ha fatta. Io mi sono trovato nella sua posizione dell’anno scorso, ovvero lottare per la corona per la prima volta. Ho finito 16° l’anno scorso e non ero neanche costantemente al top. Il target del 2021 non era vincere il campionato: l’obiettivo era imparare e crescere, ma le cose gara dopo gara sono andate sempre meglio”.

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Pecco Bagnaia sulla Desmosedici ufficiale (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Pecco Bagnaia sulla Desmosedici ufficiale (Foto di Mirco Lazzari gp/Getty Images)