Hamilton o Schumacher? Rosberg non ha dubbi su chi sia il migliore

Rosberg esalta il suo ex compagno di squadra e rivale Hamilton definendolo il pilota più talentuoso della storia della F1.

Nico Rosberg e Lewis Hamilton in epoca Mercedes (©Getty Images)

Nico Rosberg e Lewis Hamilton non se le sono certo mandate a dire quando condividevano il box Mercedes e con esso la possibilità di giocarsi il mondiale approfittando della superiorità assoluta della loro monoposto.

I loro ruota a ruota sono gli unici ad aver ricordato davvero quelli di Senna e Prost, sia per crudezza in pista, sia per quanto avveniva dopo. Si vocifera di meeting post gara in cui volavano stracci e parole aspre, ma pure i podi non sono stati da meno, tra lunghi silenzi e cappellini lanciati in malo modo.

Il tedesco e l’inglese non sono stati semplicemente due colleghi di marca che si stavano poco simpatici. Alle loro spalle c’era una storia di rivalità esacerbata probabilmente da differenze sociali nel periodo in cui i due si battevano nel karting, poi deflagrata in maniera violenta una volta che entrambi sono approdati in F1 e si sono trovati, ironia della sorte, a condividere il medesimo garage.

Rosberg riconosce le qualità di Hamilton

Da quando il biondo cresciuto a Montecarlo ha vinto il campionato nel 2016 salutando tutti e cominciando a dedicarsi all’attività di commentatore tv, tra i due è calato il gelo. Si dice che nel paddock si ignorino, ma ciò non ha impedito all’attuale voce di Sky Sports Uk e Italia di fare un complimento non indifferente ad Hamilton.

Chiamato ad avanzare un paragone con Schumacher e con altri grandissimi del motorsport, il figlio di Keke ha affermato: “In termini di talento è probabilmente il migliore di tutti i tempi. Ha sempre motivato e supportato tutta la squadra, conosceva tutti i nomi e invitava le persone a casa sua per andare in bicicletta”.

Unico neo il poco amore per i test. “Li odia”, ha svelato il 36enne. “Michael invece avrebbe provato ogni giorno se avesse potuto. Anche se era un sette volte campione del mondo sapeva che c’era sempre un po’ da imparare”, l’omaggio all’asso di Kerpen.

Michael Schumacher (©Getty Images)

Chiara Rainis