Tampone falsificato: espulso un meccanico della MotoGP

Dorna scopre un test PCR falsificato e ha espulso dal paddock il meccanico di un team della classe regina.

Semaforo rosso (getty images)

L’emergenza Covid-19 sembra rientrare nei ranghi del non allarmismo, ma nel paddock del Motomondiale si continua a tenere sempre alta l’attenzione. Piloti e membri dei team devono limitare gli spostamenti tra l’autodromo e l’hotel, a meno che non si tratti di eventi promozionali che solitamente si tengono prima del venerdì di prove libere. E che fino all’anno scorso erano vietati da Dorna.

Alla vigilia di ogni Gran Premio, prima di mettersi in viaggio per il prossimo circuito, tutti i membri degli equipaggi devono inviare a Dorna l’esito negativo di un tampone effettuato non più tardi di tre gironi prima. Cosa che è successa anche alla vigilia della gara di Misano-2 in programma nel prossimo fine settimana. Ma gli organizzatori hanno scovato un certificato falsificato da un meccanico del team Esponsorama Avintia.

LEGGI ANCHE —> Dovizioso si confessa: “Ecco perché è così speciale Valentino Rossi”

La mail IRTA

Secondo quanto comunicato dall’IRTA (International Road-Racing Teams Association), un membro di un team MotoGP ha falsificato ìun test PCR ed è stato immediatamente espulso dal campionato fino alla fine dell’anno e non è escluso che abbia seguito anche nel 2022. La persona coinvolta ha modificato la data di una precedente test che era stato effettuato all’ospedale Quirón di Barcellona per poter volare in Italia. Di conseguenza l’IRTA ha ritirato il suo pass paddock fino alla fine della stagione.

Mike Trimby, capo dell’IRTA, nella dichiarazione inviata alle squadre ha scritto: “Siamo delusi di dover segnalare che un meccanico di un importante team ha presentato un risultato negativo del test PCR da un laboratorio Chiron che in realtà era una versione mal modificata di un test precedente. Il campionato prende molto sul serio la questione – si legge tra le righe -. Grandi sforzi sono stati fatti per mantenere il paddock come ambiente di lavoro sicuro nell’interesse della salute di tutti i partecipanti. Il pass della persona coinvolta è stato bloccato e non gli sarà consentito partecipare agli eventi o prove fino a nuovo avviso. Tale sanzione si applicherà almeno fino alla fine del 2021”.

Enea Bastianini (getty images)