Lo sfogo di Scott Redding: “La gente pensa che mi lamento”

Scott Redding proverà a lottare per il titolo mondiale. E promette battaglia ai due contendenti Rea e Razgatlioglu.

Scott Redding (foto Instagram)

Inizia il week-end decisivo di Superbike, Scott Redding deve colmare un gap di 54 punti da Toprak Razgatlioglu e sa che la missione iridata è molto difficile. Ma non impossibile. A Portimao i due principali contendenti si sono già ostacolati tra loro e in Argentina potrebbe accadere lo stesso. Nel venerdì di prove libere il pilota Ducati ha chiuso al secondo posto e proverà a mettere il fiato sul collo, fino alla fine. “Il mio obiettivo è fare meglio del terzo posto nel Mondiale. Certo che mi piacerebbe essere campione del mondo, ci penso ancora. Vorrei essere primo, ma anche secondo”.

Scott a testa alta

La seconda posizione in classifica dista 30 punti e riconfermarsi vicecampione sarebbe un grande obiettivo per Scott Redding. Johnny ha commesso un altro errore nelle FP2, è costretto ad andare al limite per tentare di raggiungere Toprak Razgatlioglu, di conseguenza sarà facile commettere errori. Ma bisognare fare i conti anche con l’aggressività del pilota turco… “Non posso sprofondare oltre il terzo posto. Quindi non mi interessa. Posso solo vincere. Lavorerò un po’ di più. La gente pensa sempre che mi lamenti. Non mi lamento, ma ripagherò. Le gare saranno sicuramente interessanti”, ha aggiunto il britannico della Ducati. “Voglio vincere un’altra gara entro la fine della stagione e ovviamente battere gli altri due, ma è difficile perché sono veloci e hanno esperienza”.

Nelle FP2 si è visto ostacolare il giro veloce dal pilota Yamaha Chris Ponsson che si è messo sulla sua strada. Fortunatamente non è successo nulla, ma ha qualcosa da rimproverare al rivale. “Mi stavo preparando a sorpassarlo. Abbiamo attraversato la curva 10 e poi ho avuto la sensazione che non avrebbe accelerato. Per poco non mi sono scontrato con lui, era pericoloso”, ha concluso Scott Redding. “Questo genere di cose accadrà ancora, ma in quel momento ero arrabbiato perché vuoi sempre migliorare e sfruttare ogni secondo. La sua azione ha rovinato il mio giro”.