Alvaro Bautista da Honda a Ducati: “Nessuna vendetta”

Bautista commenta l’addio alla Honda e il ritorno in Ducati. Il pilota spagnolo spera di potersi concentrare unicamente sul vincere nel 2022.

Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (Getty Images)

Alvaro Bautista vuole chiudere al meglio l’esperienza in Honda prima di tornare in Ducati. Negli ultimi round Superbike c’è stato un miglioramento delle prestazioni della CBR1000RR-R Fireblade e bisognerà vedere se sarà confermato in Argentina.

Sarà interessante vedere anche il livello che avrà il pilota spagnolo quando risalirà sulla Panigale V4 R. Nella prima parte del 2019 fu così dominante da mettere in imbarazzo anche un campione come Jonathan Rea. Sappiamo come sono andate le cose poi, ma certamente avrà voglia di riscatto e di lottare ancora per il titolo mondiale SBK.

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Bautista su addio a Honda e ritorno in Ducati

Bautista in un’intervista concessa a Motorsport.com ha commentato l’addio alla Honda, spiegando cosa non ha funzionato in questi due anni: «Il progetto era molto, molto giovane. È stato più difficile del previsto. Poi con la pandemia non è stato possibile fare un lavoro costante e continuato. Ci aspettavamo qualcosa in più. Mi sarebbe piaciuto essere nella situazione attuale a inizio anno o alla fine dello scorso. Forse avrebbe potuto cambiare il futuro. Ci siamo arrivati tardi, però sono contento del supporto di HRC».

Ovviamente Alvaro spera di essere subito competitivo con la Ducati, dato che conosce già la moto pur essendo passati due anni da quando la guidò l’ultima volta: «Non voglio aspettarmi nulla. Quando la guiderò, vedrò se c’è qualcosa da fare. Non la prendo come avessi un conto in sospeso. Due anni fa ho optato per il grande progetto HRC, ma serve tempo per lo sviluppo. Ora non voglio passare anni a evolvere una moto per arrivare al livello che una moto ha già. So come funziona la Ducati, sono già stato veloce con essa. Non torno per vendicarmi di due anni fa».

Il pilota spagnolo non crede che potrà essere dominante come nella prima parte del Mondiale Superbike 2019: «Il campionato è cambiato, ci sono più piloti in lotta per la vittoria, il livello è più alto. Sarà diverso. Non credo sarà “semplice” come due anni fa».

Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (Getty Images)