SBK, il capotecnico di Rea racconta “il weekend più difficile”

Pepe Riba, capotecnico di Jonathan Rea, rivive le emozioni di Portimao. In Argentina e Indonesia tutto è ancora possibile.

Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu (getty images)

Il campionato di Superbike sta regalando un saliscendi di emozioni, soprattutto in questo finale di stagione. Il week-end di Portimao sembrava avesse deciso le sorti della corsa al titolo iridato a favore di Toprak Razgatlioglu, ma in gara-2 tutto è mutato. Il leader della Yamaha riporta un problema tecnico e scivola via, Johnny Rea ottiene la vittoria dopo i due zeri precedenti.

Attimi concitati anche per gli uomini ai box come rivela Pepe Riba sul canale ufficiale WorldSBK. “E’ stato probabilmente il fine settimana più difficile della mia vita”, ha esordito il tecnico della Kawasaki. “Non tanto per ragioni tecniche ma emotive… Quello che è successo in Gara 1, è stato molto duro. Soprattutto per Jonny perché sapeva di poter fare un buon lavoro e sapevamo di avere il ritmo per fare la tripla. È stato molto difficile perdere 25 punti e poi, allo stesso tempo, ha vinto Toprak, quindi perdi il 100% di quei 25 punti. Abbiamo parlato con Jonny e abbiamo cercato di mantenere la motivazione più alta possibile ed è stata molto dura”.

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La svolta in gara-2

In Superpole Race lo scenario si è ripetuto: Rea cade e Toprak guadagna altri punti. Il Mondiale prendeva una brutta piega per il campione nordirlandese. Un pugno nello stomaco e una mazzata per il morale di Johnny e della sua squadra. “E’ stato un grande shock per noi e soprattutto per lui; emotivamente, ha fatto un grande danno. Come squadra ci siamo riuniti tutti intorno a lui, aiutandolo a capire che è già successo e che per Gara 2 avevamo il ritmo, la moto, il pilota… abbiamo solo cercato di scaricare la pressione e dirgli di divertirsi il più possibile”.

Difficile metabolizzare in poco tempo due cadute consecutive, ma è accaduto l’impensabile in gara-2. “Poi è successa questa cosa a Toprak, questo sta a dimostrare che non devi mai arrenderti; non puoi mai dire ‘è fatta, è finita’, devi sempre continuare a lottare e crederci”. Adesso arriva il penultimo round in Argentina, potrebbe essere quello decisivo se Jonathan Rea commetterà errori. “Credo che, ancora con sei gare, possano succedere tante cose. Ci sono 124 punti in palio, sono tanti – conclude Pepe Riba -. Tutto può succedere; ovviamente cercheremo di continuare a lottare come sempre. Sarà molto interessante…”.

Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea (Getty Images)