Verstappen Sr. sul figlio Max: “Così ho creato una macchina da guerra”

Perché Verstappen è così aggressivo in pista? Dietro ci sarebbero gli insegnamenti di papà Jos. Ecco il racconto dell’interessato.

Max e Jos Verstappen (©Getty Images)

Se Charles Leclerc è stato eletto da qualcuno “Predestinato”, Max Verstappen lo è ancora di più. Impossibile non ricordare quando bambino vinceva tutto nei kart, sbaragliando la concorrenza sotto l’occhio attento e vigile di papà Jos.

Che il #33 sarebbe arrivato in men che non si dica nel Circus era scritto nelle stelle. Con un genitore ex compagno di Schumacher, e una madre abilissima nel karting, non poteva essere altrimenti.

Goccia a goccia, un po’ per osmosi, gli è stato passato il gusto per la sfida, per la vittoria, per l’essere il più forte anche a costo di essere al limite della correttezza. Quel borderline di cui l’olandesino è stato quasi una bandiera nei suoi primi anni in F1 e dietro cui c’è stato un professore speciale, ovvero il padre che lo ha addestrato su come guidare, come preparare l’auto e superare.

“A mio avviso c’è sempre il rischio di sbagliare la modalità di sorpasso”, ha affermato a SpeedWeek il 49enne spiegando come abbia sempre spinto il suo ragazzo ad evitare manovre (troppo facili) in rettilineo.

“Ci sono delle curve in cui gli altri non sono in grado di attaccare e lì gli ho insegnato ad inserirsi. Ecco perché oggi si muove bene ovunque”, ha svelato il segreto dietro allo stile del 23enne, evidenziando come sorpassare sia un’arte e “non un prodotto della fortuna”.

Fiero della capacità del suo pargolo di “interiorizzare e mettere in pratica sin dai primi passi nel motorsport”, l’ex driver si è dunque preso parte del merito dei risultati di Mad Max, resi possibili pure da un carattere calmo, almeno in apparenza, e poco portato al nervosismo.

“Certe peculiarità si hanno dentro, ma avendo vinto tanto, man mano ha acquisito sicurezza in sé stesso”, ha concluso babbo Versteppn Sr.

Max Verstappen (©Getty Images)

Chiara Rainis