Michel Fabrizio lancia un duro monito contro Fim e Dorna

Michel Fabrizio lancia un urlo di protesta contro FIM e Dorna affinchè intervengano sul regolamento per tutelare l’incolumità dei giovani piloti.

Michel Fabrizio
Michel Fabrizio (foto Facebook)

Negli ultimi giorni il botta e risposta tra Michel Fabrizio e Marc Marquez ha fatto notizia. Tant’è che il fenomeno di Cervera, durante la conferenza di Austin, ha preferito non commentare le dichiarazioni dell’ormai ex pilota italiano, che ha deciso di ritirarsi in segno di protesta. Adesso Michel in un comunicato ritorna sull’argomento e lancia un duro monito ai piani alti del motociclismo, a suo dire colpevoli di non prendere seri provvedimenti a tutela della salute dei piloti, per una mera questione economica.

Il laziale getta acqua sul fuoco in merito alle dichiarazioni su Marc: “Marquez non vuole alimentare polemiche con le federazioni nazionali ed internazionali, che a tutt’oggi non hanno evidenziato alcuna proposta se non un tavolo di confronto sull’istituzione di una patente a punti proposta dal sottoscritto”, dice Michel Fabrizio, vincitore di un campionato italiano 125 sp nel 2001, un campionato Superstock 1000 nel 2003 e vice campione SBK nel 2009. “Non è una questione personale tra me e lui, ma una questione di salvaguardia dei più deboli che in questo specifico caso sono giovani e minorenni”.

Michel si è ritirato dalle gare in segno di protesta contro la Federazione Internazionale e chiede un repentino intervento sul regolamento per prevenire altre tragedie nelle categorie minori. “È doveroso cambiare il regolamento, ed intervenire a 360 gradi, tempestivamente già dal 2022. Le centinaia di migliaia di euro che servono per fare correre i ragazzi nei vari campionati nazionali ed internazionali sono sicuramente un ignobile deterrente per non far cambiare le cose! Non c’è più tempo per fare affermazioni generiche che servono solo a mantenere gli equilibri di potere economico… Basta con le promesse aspettando che il tempo passa – concluso Michel Fabrizio – e tutto il mondo si dimentica di ciò che è accaduto”.

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Michel Fabrizio (Getty Images)