Alla vigilia del GP di Austin, Mir ammette: “Non mi cambia niente non essere più in lotta per il titolo. Qui non so cosa aspettarmi”
Arriva ad Austin ancora con il titolo di campione, ma a breve dovrà abdicare Joan Mir. Per il GP americano il pilota Suzuki però non ha le idee troppo chiare.
Per lo spagnolo solo un quarto posto in Moto2 come miglior risultato in carriera. E quest’anno il dubbio rimane sulle prestazioni della sua Suzuki: “Non so cosa aspettarmi, è un circuito che conosco poco, non abbiamo corso qui nel 2020 e nel 2019 non avevo potuto essere competitivo, era l’inizio della stagione – ha ammesso -. Credo che qui possiamo essere competitivi: dopo tanto tempo in Europa, è sempre speciale essere fuori dall’Europa“.
Le insidie però il circuito texano le ha eccome: “A volte ho faticato sulle buche, ma non ho ancora fatto un giro della pista, mi ricordo che nel 2019 eravamo veramente al limite con l’asfalto. E’ importante fare una moto stabile, nel pomeriggio farò qualche giro assieme al team per capire meglio le condizioni del tracciato (che è stato riasfaltato, ndr)”.
E’ stata una stagione strana quella della Suzuki e di Joan Mir, al di sotto delle aspettative nonostante la moto avesse fatto vedere lo scorso anno miglioramenti importanti. Tanto che tutti avevano votato la moto giapponese come la più bilanciata e completa del lotto. E invece il flop è stato grande.
A Misano però, durante gli ultimi test, forse qualcosa c’è stato di positivo: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro, probabilmente proverò ancora del materiale qui, nei test abbiamo migliorato in alcune aree – ha detto Mir -. Abbiamo fatto dei passi in avanti con l’abbassatore e con la messa a punto della moto: mi sono sentito più forte rispetto alla gara, vediamo se possiamo ripetere quelle prestazioni anche qui. L’obiettivo è il podio o provare a giocarsi la vittoria”.
Di certo c’è che la difesa del titolo di campione è stata davvero nulla, ma l’iberico non se ne pente troppo: “Non mi cambia niente non essere più in lotta per il titolo, non sono mai stato ossessionato da questo, ho sempre cercato di fare il 100% con quello che ho, ho dimostrato che la pressione non è un problema per me”.
Infine una chiusura su Maverick Vinales, che non sarà ad Austin dopo la tragedia del cugino di una settimana fa: “Tragedie come queste colpiscono ognuno di noi, è positivo essere tutti insieme. Capisco perfettamente Maverick e Aprilia si è comportata benissimo, i piloti apprezzano questi comportamenti. Non posso immaginare cosa sta passando Maverick e la sua famiglia”.
LEGGI ANCHE —> Quartararo individua un problema ad Austin: “Non sarà facile”
Il 2026 Season Pack di F1 25 porta in pista i nuovi regolamenti della Formula…
Ferrari si prepara a rivoluzionare il mito con "Luce", il suo primo modello full elettrico…
Lewis Hamilton, nuovo pilota Ferrari, sfida l'approccio tecnologico della F1, preferendo l'esperienza in pista al…
Scopri come goderti il GP Canada 2026 senza perdere un frame, con una guida agli…
"Lewis Hamilton potrebbe sfruttare la pioggia per riequilibrare il campo di gara, utilizzando la sua…
Mi dispiace, non hai fornito un articolo da riassumere. Potresti per favore fornire i dettagli…