Acosta sogna di diventare campione del mondo Moto3, però esprime anche delle critiche sul comportamento dei suoi colleghi in pista.
Le ultime tre gare non sono andate al meglio, però Pedro Acosta rimane il grande favorito per la vittoria del titolo mondiale Moto3. Sono 42 i punti di vantaggio su Dennis Foggia, il primo degli inseguitori.
Il pilota del team Red Bull KTM Ajo non deve farsi condizionare troppo dalla pressione, anche se è normale averne a questo punto della stagione. Da rookie sta sorprendendo tutti ed è ritenuto un predestinato. Ha già firmato per correre in Moto2 l’anno prossimo e vuole cambiare categoria da campione del mondo.
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Acosta in un’intervista a El Confidencial ha confermato che ha rischiato di non essere nel Motomondiale nel 2021: «Si sono già visti piloti molto bravi rimasti a casa. Un anno fa mi ero visto a casa anche io. Tutto accade per un motivo, anche se penso che qualcosa sarebbe successo. Non avevo chiuso alla Superbike, perché volevo guidare una moto. C’erano alcune opzioni, ma ho preferito il Motomondiale».
Ovviamente il 17enne pilota spagnolo è sorpreso dell’impatto avuto in Moto3: «Nessuno viene qui e pensa di vincere subito. È vero che nei test ero andato forte e che pensavo che sarei andato bene in Qatar, ma tutto il resto è venuto da sé. Qui va tutto veloce e c’è maggiore stress, ci sono anche i media».
Pedro ha anche espresso delle critiche sulle gare della classe inferiore del Motomondiale: «Quello che mi piace meno è l’assurdità di cercare sempre una ruota, restando bloccato in mezzo alla pista. Ora voglio finire questo Mondiale, che sta diventando pesante. Ogni fine settimana ci sono piloti che vanno lenti perché attendono la scia. Voglio porre fine a queste sciocchezze e concentrarmi sulla vera guida, non pensando a evitare piloti. Sono un po’ stanco, così non si vede il livello del campionato».
Infine il giovane talento di Mazarron è concentrato sul sogno di diventare campione iridato Moto3 e spera di realizzarlo: «Non ho avuto pressioni tutto l’anno e le cose sono andate bene. Quindi lasciamo che la vita faccia il suo corso. Se vincerò a Misano 2, andrà bene. L’obiettivo è essere campione del mondo, non importa quando».
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