Ferrari con il nuovo motore: prima ancora di provarlo, Leclerc è già scettico

Alla vigilia di Sochi, Leclerc e Sainz lanciano la Ferrari: “Dobbiamo rispondere agli avversari. Qui andremo meglio”

Leclerc in conferenza stampa (Photo by Xavier Bonilla – Pool/Getty Images)

Un GP di Russia subito in salita per la Ferrari. Charles Leclerc infatti partirà dal fondo dello schieramento per il cambio di power unit. Non per problemi tecnici ma per aggiornamenti portati dalla squadra.

Leclerc-Ferrari, gara in salita

Il monegasco però prova a spiegare questa decisione e smorza ogni facile entusiasmo: “Sulla carta dovrebbero essere garantiti dei miglioramenti e questo ovviamente è positivo”, le parole di Leclerc. “Non ci aspettiamo grandi cambiamenti, ma passi nella giusta direzione in vista del 2022“.

A Sochi dunque partenza dal fondo e c’è anche il rischio di gara bagnata: “Se pioverà o la gara dovesse essere ricca di incognite dovute al meteo per noi è in ogni caso una buona notizia dato che saremo costretti a rimontare dal fondo”, ha aggiunto il pilota della Ferrari. “Se invece la corsa dovesse disputarsi sull’asciutto potremo verificare più approfonditamente i benefici portati da questa nuova power unit perché se si ha la velocità su questa pista superare è possibile”.

Certo è che nella lotta per il terzo posto nel mondiale costruttori contro la McLaren è una pessima notizia partire dietro. Ma Leclerc comunque fa i complimenti agli avversari e guarda alla Ferrari: “È bello avere una battaglia così serrata nella quale essere ingaggiati, è tutta la stagione che a seconda dei tracciati una delle due scuderie prevale sulla concorrente. A Monza le McLaren sono andate veramente forte, ora tocca a noi cercare di rispondere cercando di ottenere in ogni weekend il miglior risultato possibile”.

Sainz, nessun rimpianto per McLaren

Della doppietta di Monza messa a segno dalla McLaren ha parlato anche Carlos Sainz Jr., che ha lasciato proprio il team inglese per passare in Ferrari: “Anzitutto vanno fatti i complimenti a McLaren, se li meritano tutti. È bello vederli vincere dopo tanti anni, lì ho lasciato tanti amici e vederli felici mi ha fatto riaffiorare bei ricordi. Nulla da dire, hanno dominato e ci hanno reso la vita difficile, ora dovremo batterli“.

Poi ha ammesso: “Ho vissuto ottimi momenti in McLaren, credo di avere contributo anche io ai loro successi. Per il futuro saranno da tenere d’occhio perché sono pronti a vincere il titolo. Gli manca solo una macchina che glielo permetta, a Monza ce l’avevano e si è visto, alla prima opportunità ci sono riusciti. Sono un grande team, lavorano benissimo”.

Sainz che comunque si lascia il passato alle spalle: “Sono in Ferrari, sono al posto giusto. Non mi sento lontano dal vincere, anzi in alcune scorse gare ci siamo anche andati vicini. È questo il posto giusto per me oggi e per il futuro. Certo abbiamo avuto un weekend difficile a Monza, ma ce l’aspettavamo. Sapevamo che lì sarebbe stato difficile ancora prima di iniziare a girare in pista. Conosciamo le caratteristiche della nostra macchina e Monza è uno dei tre o quattro circuiti peggiori per noi quest’anno. A Sochi però dovremmo andare meglio”.

Poi una stoccata a chi gli dice se vorrebbe essere un Barrichello, facendo riferimento alla spalla di Schumacher nell’era d’oro del tedesco in Ferrari: “Chiaramente no. Voglio diventare campione del mondo un giorno. Questo è ciò per cui lavoro ogni giorno. Il tempo dirà se ci riuscirò o meno. Charles ovviamente sa meglio di me come guidare questa macchina, stando in Ferrari da tre anni. Sto cercando un po’ di copiare il suo stile di guida. Voglio solo imparare tutto quello che sa sulla monoposto”.

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Carlos Sainz Jr (Photo by Mark Thompson/Getty Images)