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MotoGP

Suzuki in cerca di un nuovo boss. E, dopo Brivio, vogliono un altro italiano

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Fabrizio Corgnati

La Suzuki ha bisogno di un nuovo team principal per sostituire l’iridato Davide Brivio, che ha lasciato alla fine della scorsa stagione

Davide Brivio (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Il team Suzuki fa clamorosamente dietrofront. Il fulmine a ciel sereno dell’addio dell’ormai ex team principal Davide Brivio, arrivato in maniera inaspettata nel corso dell’estate, con il suo passaggio alla Alpine in Formula 1, era sembrato cogliere di sorpresa la squadra iridata in carica di MotoGP.

Tanto che, non riuscendo a trovare un sostituto all’altezza, il marchio di Hamamatsu aveva scelto semplicemente di lasciare libera la sua posizione, attribuendo maggiori responsabilità al responsabile della Casa madre Shinichi Sahara. Una scelta che ha permesso di tamponare la potenziale crisi, ma che si sta rivelando con il tempo addirittura controproducente.

Lo ha ammesso lo stesso Sahara: “Quest’anno stiamo facendo tutti un gran lavoro, ma la partenza del team Brivio ci ha caricato di più lavoro ancora e io stesso devo fare più cose contemporaneamente. Per questo motivo nel 2022 Suzuki cercherà un uomo in grado di ricoprire il suo posto ancora vacante”.

Cazeaux, Suppo o Rivola per la Suzuki?

Serve dunque un successore del boss che ha portato la scuderia nipponica sul tetto del Motomondiale. E iniziano a circolare i primi nomi. La soluzione interna sarebbe quella di promuovere Manuel Cazeaux, attuale capotecnico di Alex Rins, che però è stato bocciato da Joan Mir proprio perché temeva che parteggiasse troppo per il suo compagno di squadra.

Se invece lo scouting della Suzuki dovesse cercare altrove, i due candidati favoriti sembrano due italiani. Il primo è Livio Suppo, già grande capo della Ducati prima e della Honda poi, pluri-iridato e soprattutto grande sostenitore e ammiratore dello stesso Mir. Il secondo è Massimo Rivola, attuale amministratore delegato di Aprilia, che dunque la formazione del Sol Levante potrebbe strappare alla concorrenza, stando a quanto riferisce il sito specializzato spagnolo Motosan. Sarà dunque di nuovo una Suzuki marchiata tricolore?

Joan Mir (Foto Getty Images)

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Fabrizio Corgnati

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