Ferrari, esplode una nuova spy story: “Ci hanno copiato la macchina”

La Ferrari è nuovamente al centro di uno scandalo di spionaggio industriale. L’accusa: un ex collaboratore avrebbe sottratto dati riservati

La sede della Ferrari a Maranello
La sede della Ferrari a Maranello (Foto Ferrari)

Quando si parla di spy story legata alla Ferrari, la memoria corre subito al 2007. Allo scandalo dello spionaggio industriale di cui la Scuderia fu vittima ad opera del suo allora tecnico Nigel Stepney, il quale passò alla rivale McLaren, in particolare all’ingegnere Mike Coughlan, progetti riservati sulla monoposto e altre informazioni confidenziali da Maranello.

La scuderia di Woking venne riconosciuta colpevole dalla Federazione internazionale dell’automobile e pagò cento milioni di dollari di multa, oltre a vedersi azzerati tutti i punti conquistati in classifica costruttori a fine stagione.

Proprio in questi giorni, però, il Cavallino rampante si è trovato al centro di un nuovo caso di presunta rivelazione di segreti industriali, che stavolta non riguarda la gestione sportiva bensì il reparto di produzione delle vetture di serie.

Un ex collaboratore Ferrari avrebbe plagiato un progetto

Riferiscono diversi quotidiani locali, come la Gazzetta di Modena e il Resto del Carlino, che la Ferrari avrebbe fatto causa ad un ex collaboratore: un designer che non era direttamente dipendente dell’azienda, bensì in passato avrebbe lavorato per un’importante società che era partner della Rossa.

L’accusa è quella di aver acquisito abusivamente segreti commerciali, che prevede una pena massima di due anni di reclusione. In particolare, i dati del progetto di un prototipo di supercar, ai quali aveva avuto accesso, che avrebbe copiato per poi costruirlo e spacciarlo per proprio.

I vertici ferraristi se ne sarebbero accorti quando hanno visto l’auto esposta al salone di Ginevra: a loro dire, presentava degli elementi tratti pari pari dal loro progetto. La procura di Modena ha aperto un’inchiesta, del quale il pubblico ministero ha successivamente chiesto l’archiviazione.

Ma il giudice per le indagini preliminari ha invece respinto la richiesta, imponendo ulteriori accertamenti tecnici, che verranno svolti nelle prossime settimane, così come auspicato dagli avvocati della Ferrari.

La sede di Maranello
La sede di Maranello (Foto Ferrari)

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