Valentino Rossi vittima di un’enorme truffa: la voce inquietante in MotoGP

Nel paddock della MotoGP circola con sempre maggiore insistenza un’indiscrezione: i truffatori avrebbero colpito Valentino Rossi

Valentino Rossi ai box nel Gran Premio d'Austria di MotoGP 2021 al Red Bull Ring
Valentino Rossi ai box nel Gran Premio d’Austria di MotoGP 2021 al Red Bull Ring (Foto GEPA pictures/ Daniel Goetzhaber/ Red Bull)

Valentino Rossi è stato vittima di una gigantesca quanto improbabile truffa? È la voce che in questi giorni gira nel paddock della MotoGP. Difficile da credere, da un lato, e che pure sta prendendo sempre maggiore consistenza con il passare del tempo.

Il caso riguarda la squadra di proprietà del nove volte iridato, la VR46, che proprio il prossimo anno farà il suo debutto in classe regina. E lo sponsor che è stato annunciato per l’operazione. O, a questo punto, dovremmo dire il presunto sponsor.

VR46 e Tanal, lo sponsor che (non) c’è

Poche settimane fa, la struttura di Tavullia aveva comunicato al mondo un maxi accordo con l’Arabia Saudita: un’operazione che avrebbe portato il marchio della compagnia petrolifera Aramco sulle carene delle sue Ducati e diverse decine di milioni nelle casse della scuderia del Dottore. Tutto bene, almeno sulla carta. Peccato che, stando a quanto ricostruisce il sito Mowmag, non ci sarebbe niente di vero.

Le smentite giunte da più parti subito dopo i primi comunicati stampa, del resto, avevano sollevato i primi dubbi. A chiarirli sarebbe dovuta arrivare una conferenza stampa degli stessi arabi, prevista ma mai realmente fissata con la data. Tanto che le perplessità continuano ad aumentare: l’impressione di molti è che la società intermediaria con cui gli uomini di Vale hanno firmato il contratto, la Tanal Entertainment, non esisterebbe affatto. E che quelli che si sono presentati come emissari del principe Abdulaziz bin Abdullah Al Saud sarebbero solo dei grandi furbetti.

Anche Valentino Rossi non è più così sicuro

Valentino Rossi e i suoi, naturalmente, in queste settimane hanno fatto lavorare gli avvocati e i commercialisti per vederci chiaro. Ma le risposte non sarebbero state rassicuranti, come ha lasciato intendere lo stesso numero 46 in conferenza stampa.

“Io non so quali siano gli ultimi sviluppi”, ha ammesso, non ostentando più la sicurezza di prima, “ma spero che sia tutto a posto, perché sarebbe un bel progetto. Vediamo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane cosa succederà e speriamo che vada tutto in porto. Non sono io la persona più adatta per parlarne, perché le ultime evoluzioni non le ho seguite. A noi comunque hanno dato delle sicurezze e hanno detto che è tutto a posto, quindi io tendo a fidarmi delle persone con cui ho parlato”.

Vedremo come andrà a finire. Di certo il progetto del team VR46 in MotoGP con Ducati, in ogni caso, non è a rischio. Male che vada, rimarranno gli sponsor ormai più fedeli (WithU, Sky, Bardahl e Monster Energy), insieme ad altri finanziatori che la stessa Dorna, organizzatrice del Motomondiale, si sta impegnando per identificare. Perché, senza Rossi e il suo team, il massimo campionato motociclistico non può permettersi di stare.

La Petronas di Valentino Rossi dietro alla VR46 Avintia di Luca Marini nel Gran Premio d'Austria di MotoGP 2021 al Red Bull Ring
La Petronas di Valentino Rossi dietro alla VR46 Avintia di Luca Marini nel Gran Premio d’Austria di MotoGP 2021 al Red Bull Ring (Foto Dorna)

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