Joan Mir sente di avere buon passo per la seconda gara MotoGP in Austria, ma forse sarà più difficile ripetersi sul podio stavolta.
Nello scorso weekend era riuscito a partire dalla seconda fila, in questo aprirà la terza. Joan Mir nelle qualifiche MotoGP di oggi in Austria non è andato oltre il settimo tempo. Il suo passo gara, comunque, è buono e lo autorizza all’ottimismo.
La Suzuki continua ad avere qualche limite sul giro secco, ma si intravedono miglioramenti anche grazie all’holeshot posteriore montato dallo scorso fine settimana. Sicuramente la GSX-RR ha anche dei limiti di motore in rettilineo, però nelle parti guidate del Red Bull Ring è molto efficace. Proprio su quelle punta il campione del mondo in carica, secondo nella scorsa gara a Spielberg.
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Mir ha così parlato dell’andamento di questa giornata al Red Bull Ring: «La temperatura è salita ed è stato più difficile trovare feeling per fare giri veloci. Pur soffrendo, sono riuscito a guidare abbastanza bene, anche se credo ci fosse ancora un po’ di potenziale. Peccato, ma le corse sono così. In FP4 ho avuto buon ritmo e cercherò di replicarlo in gara, anche se farà molto caldo».
Al pilota della Suzuki è stato nuovamente chiesto della vicenda che ha coinvolto Maverick Vinales, sospeso da Yamaha per il GP d’Austria: «Penso vada considerato il fattore umano e tutti possiamo sbagliare. Ci sono situazioni in cui perdi i nervi, anche se bisogna sapersi controllare. Hai una fabbrica alle spalle e persone che ti seguono, quindi devi controllarti. Ma siamo tutti umani e commettiamo errori».
Per quanto concerne la gara, gli viene domandato se riesce a immaginare una vittoria a Spielberg domani: «È difficile. Tutte le Ducati vanno forte e anche Quartararo va molto bene. Sarei sorpreso di vedere una gara come la precedente, con il primo e il secondo a grande distanza dagli altri. Tutto è possibile, vedremo che condizioni troveremo. Darò il massimo e spero di salire ancora sul podio, il mio passo non è peggiore di quello della domenica scorsa».
In gara bisognerà fare attenzione anche all’incognita pioggia, che Mir spera di evitare: «Bisogna essere preparati a tutto – ammette – ma spero sia asciutto. Ci sono piloti particolarmente bravi sul bagnato e io non sono tra loro al momento. Mi servono più giri ed esperienza in tale condizione». Ammette che sull’acqua non è forte come altri colleghi, pertanto gareggiare sull’asciutto è preferibile. Vedremo cosa succederà.
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