Il vero decimo Mondiale di Valentino Rossi? Lo ha vinto con l’Academy

Dal 2009 Valentino Rossi ha inseguito il decimo titolo, ma in realtà lo ha conquistato con un’altra creatura, con cui alleva i campioni del domani

Valentino Rossi al Ranch durante una gara con i talenti della sua Academy (Fonte Twitter)

Valentino Rossi, dal 2009, è andato a caccia del decimo titolo iridato. Un’impresa sfiorata realmente l’ultima volta nel 2015 e che per molti rimarrà il grande cruccio del campione di Tavullia. In realtà però il Dottore una stella in più se l’è meritata, ma non per quello che ha fatto in pista, ma fuori. Per aver creato la VR46 Riders Academy.

Valentino Rossi, l’idea dell’Academy e del team VR46

Che Rossi potesse essere il mentore per i talenti del futuro lo si è capito nel 2013, quando grazie a lui e all’apporto di Sky nacque lo Sky Racing Team VR46, progetto destinato a far emergere e valorizzare le giovani promesse del motociclismo italiano. Un’avventura a cui il Dottore diede un seguito anche fuori dalla pista, dove decise di creare la VR46 Riders Academy, prendendo sotto la sua ala protettiva i giovani più talentuosi, per allenarli e farli crescere nella sua Tavullia, proprio sotto la sua supervisione.

Una scelta, ancora una volta, azzeccata. La squadra debuttò nella stagione 2014 del Motomondiale in Moto3 con due KTM RC 250 GP, affidate a Romano Fenati e Francesco Bagnaia, ottenendo subito ottimi risultati. Negli anni si sono succeduti tanti altri giovani come Andrea Migno e Nicolò Bulega, oltre a Lorenzo Dalla Porta, Dennis Foggia, Celestino Vietti e Marco Bezzecchi.

I successi in Moto2 e l’approdo in MotoGP

Nel 2017 per Valentino Rossi lo sbarco in Moto2, dove ha da subito puntato in alto con Stefano Manzi e Pecco Bagnaia. E proprio il piemontese darà le prime grandi soddisfazioni al Dottore. Al debutto è Rookie of the year, poi nel 2018 anche il primo titolo iridato, a cui si aggiunse con il secondo posto in classifica a squadre.

Nel 2019 poi l’ennesimo trionfo con Franco Morbidelli, oltre alla soddisfazione più grande: quella di far debuttare nel Motomondiale il fratello, Luca Marini. Che per poco nel 2020 non sfiora il colpaccio in Moto2. Oggi poi per Rossi una nuova avventura, nella MotoGP dal 2022 con un team composto dai suoi talenti. Tanti ne ha allevati, e di livello, il campione di Tavullia. Un’Academy che è diventata un esempio per tanti nell’ambiente. Un vanto per Valentino Rossi, che ora vede correre con sè nella classe regina tanti di queste leve. Una soddisfazione enorme che, di sicuro, sono come una decima stella, quella che manca al mito.

Valentino Rossi con due prodotti della sua Academy, Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia (Foto Getty Images)

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