F1, le pagelle di metà 2021: Verstappen al top, brillano Russell e Norris

Dopo il GP d’Ungheria, andiamo a vedere i voti di questa prima parte di stagione. Al top Verstappen, ma anche Norris e Russell. Deludono Bottas e Mazepin

La partenza della Qualifica Sprint a Silverstone (Photo by Michael Regan/Getty Images)

Una prima metà di campionato di F1 ricca di spunti, con tanti gran premi spettacolari, colpi di scena, gioie e delusioni. E allora andiamo a vedere quanto hanno meritato i piloti in questo scorcio di stagione in termini di voti.

Le pagelle della F1

VERSTAPPEN 9: cinque vittorie, tre secondi posti, ma soprattutto una maturità impressionante. La Red Bull di è dimostrata fin da subito nelle sue mani un’arma micidiale. Peccato che le ultime vicende a Silverstone e all’Hungaroring lo abbiano fatto scivolare di nuovo in seconda posizione. Per ora però è stato il migliore in pista.

HAMILTON 8: quattro successi, una lotta testa a testa con Verstappen, dove ha dimostrato grande grinta ma anche i suoi limiti. Non è abituato a certi scontri e lo si è visto in più di una occasione. Rimane comunque un fenomeno. E i numeri lo confermano.

NORRIS 7.5: tre podi, ma tanta sostanza per il pilota inglese, che tiene a galla la McLaren nella sfida con la Ferrari. L’inglese continua il suo percorso di crescita e meriterebbe davvero un sedile importante.

LECLERC 7: una condotta sempre molto coraggiosa, due pole e diverse ghiotte occasioni mancata. Il monegasco è stato autore di una prima parte di stagione comunque molto positiva. E’ mancato il risultato eclatante, che avrebbe meritato. Ma rimane lui la stella della Ferrari, nonostante un compagno di box comunque all’altezza.

ALONSO 7: il ritorno in F1 è stato abbastanza complicato, nonostante nei test abbia dimostrato subito buona competitività. Dopo 4-5 gare però ha ritrovato lo spunto giusto ed è tornato anche a dare a spettacolo. Chissà che non arrivi anche un podio. Sarebbe strameritato.

SAINZ JR 6.5: più ragionato nella sua guida rispetto a Leclerc, mai spericolato, lo spagnolo ha fatto suoi due podi e per ora non ha tradito le attese. Meritava anche lui di più, ma è stato perseguitato dalla sfortuna.

RUSSELL 6.5: la Williams è una vettura da fondo classifica, ma spesso il talento inglese l’ha portata a livelli incredibili, per poi non ottenere quanto mostrato. Di sicuro c’è che lui scalpita per una chance vera, con un team di livello. E se la merita tutta.

OCON 6.5: molto spesso più veloce del più quotato compagno di scuderia, il francese ha certificato una buona prima parte di 2021 con la vittoria meritatissima in Ungheria. In crescita, anche se servirebbe un po’ più di costanza.

PEREZ 6: un voto sulla fiducia per il messicano, perché negli anni ha dimostrato di essere veloce. Nella sua prima stagione in Red Bull ha già fatto di più dei suoi predecessori (tolto Ricciardo). Certo è che servirebbe qualcosa in più. Anche perché Marko non ci mette niente a epurarlo come gli altri.

GASLY 6: sempre molto veloce sul giro secco, soprattutto nelle libere, manca un po’ sul ritmo gara ma comunque è il migliore in Alpha Tauri, con una vettura che ha faticato a emergere.

RAIKKONEN 6: l’Alfa Romeo fa una fatica bestiale a lottare per la top ten, ma il finlandese, a tratti, ha sempre mostrato la sua classe, oltre alla grande grinta negli scontri diretti con gli avversari.

GIOVINAZZI 6: molto spesso più veloce del quotato compagno di box, l’italiano sta meritando un sedile anche per la prossima stagione. E meriterebbe anche un po’ più di fortuna, che spesso gli ha negato la top-ten.

SCHUMACHER 6: non ci si può aspettare di più dall’erede di Michael, perché la Haas non è competitiva. Il percorso di crescita è costellato da momenti buoni a piccole battute d’arresto. Ci sta.

VETTEL 5.5: il podio di Baku e quello in Ungheria (anche se poi è arrivata la squalifica) salvano un campionato finora deludente per il tedesco, che ha faticato tantissimo con una Aston Martin non all’altezza. Si è visto solo a sprazzi, ma non basta.

TSUNODA 5.5: qualche piazzamento nei dieci per il giapponese, che era subito stato osannato come nuova promessa della F1. Nel corso della stagione ha un po’ deluso le aspettative, forse troppo alte. Ma a un rookie gli si può concedere.

STROLL 5: molto spesso meglio di Vettel, ma anche autore di stupidaggini colossali, vedi il botto in Ungheria che ha rovinato la gara (e la stagione) di Leclerc. Deve ancora fare quel salto di qualità che merita chi vuole rimanere in F1.

LATIFI 5: potrebbe essere più pesante il computo se non avesse ottenuto un grande risultato in Ungheria. Fatica troppo nel confronto con Russell, ma la qualità è differente. Vedremo se continuerà a tenersi il posto in F1.

BOTTAS 4: sei podi, ha praticamente fatto il suo, escluso qualche GP. Non lo si può elevare, come si fa da anni, a vero rivale di Hamilton. Può essere solo un gregario e per questo va valutato. E purtroppo nella sfida con Verstappen non è mai decisivo. Se poi ci mettiamo qualche incidente di troppo, la frittata è fatta.

RICCIARDO 4: una delle delusioni di questa prima parte di stagione di F1. Ci si aspettava almeno che lottasse col suo compagno di box, e invece è sempre dietro e mai realmente invischiato in qualcosa d’importante.

MAZEPIN 3: basterebbe solo ricordare la serie di improperi subìti nel corso dei weekend passati a esprimere il valore del russo, che sarà sì un buon pilota, ma ha sbagliato anche le cose più elementari.

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Le vetture in pit lane (Photo by Peter Fox/Getty Images)