Il meccanico di Valentino Rossi si confessa: “Vi svelo com’è veramente”

Alex Briggs, storico meccanico di Valentino Rossi, svela tutti i retroscena del Dottore e la sua vera personalità lontano dalle telecamere

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

È uno degli uomini che hanno conosciuto meglio Valentino Rossi nel corso della sua carriera agonistica. Alex Briggs è stato uno dei più storici e longevi meccanici del Dottore, seguendo al suo fianco tutte le svolte della sua carriera: prima in Honda, poi in Yamaha, quindi in Ducati e ancora alla Casa dei Diapason.

Solo quest’anno, con il passaggio alla Petronas, l’australiano ha dovuto concludere anzitempo il suo sodalizio con il fenomeno di Tavullia, non senza un certo dispiacere. Ora che è ormai un ex, però, Briggs può lasciarsi andare e svelare tutti i ricordi raccolti in una vita di corse. Ricordi legati a Vale, ovviamente.

Il vero Valentino Rossi raccontato da Alex Briggs

In una lunga intervista rilasciata ai microfoni del podcast Rusty’s Garage, il tecnico ha ripercorso tutta la sua lunga esperienza con il nove volte iridato. A partire dal suo esordio nella categoria regina del Motomondiale. “Ci avevano detto che sarebbe arrivato questo ragazzino”, narra, “sapevo cosa aveva vinto ma sai… Eravamo un po’ arroganti con quelli delle classi minori, non ci importava moltissimo di quello che c’era al di sotto della 500, e penso che a Valentino piacesse il fatto che non lo stavamo già vedendo come un talento nascente”.

Eppure Rossi ha in breve tempo stregato tutto il suo team con il suo carattere e il suo carisma. “Vale ha una personalità che in qualche modo ti cattura”, conferma Alex. “Sorride, ti coinvolge, è un bravo ragazzo. Per Valentino vincere era importante, ma la cosa più importante in assoluto era godersi la vittoria e la gara. L’ho visto scendere dalla moto dopo un secondo o terzo posto, felicissimo per come aveva corso, mentre nel box eravamo convinti che sarebbe tornato arrabbiatissimo. Gli piaceva correre”.

“Vogliono sentire che è uno str***o”

Questo è il vero numero 46, dietro le quinte e lontano dalle telecamere: “Tutti ti chiedono com’è veramente Valentino. C’è chi vuole sentire che è un ragazzo normalissimo e chi vorrebbe sentire che è uno str***o totale. La verità è che è veramente appassionato di corse, racconta delle storie incredibili. È uno di quelli con cui vorresti andare a cena. Ad ogni modo lui è abbastanza vicino a quello che si vede in televisione. Soprattutto con noi, lui è davvero sé stesso”.

Legato com’è, indissolubilmente, al pilota con cui ha trascorso più anni in pista, Briggs difende anche la sua decisione di non essersi ritirato fino ad oggi. “La gente non sa esattamente quello che vuole dagli atleti: dicono che dovrebbero lasciare quando sono all’apice”, risponde. “Ma perché mai uno dovrebbe farlo, se ama il suo sport? Se ti senti il migliore del mondo quell’anno, perché dovresti andartene? Sarebbe bello per chi, esattamente? Poi le stesse persone dopo rimpiangono: ‘Ah, era bello quando correva’. Inoltre c’è anche chi dice che sta togliendo il posto a qualcun altro. C’è chi corre per quindici o vent’anni e non arriva mai a quei livelli, ma nessuno si pone il problema”.

Alex Briggs con Valentino Rossi
Alex Briggs con Valentino Rossi (Foto Twitter/Alex Briggs)

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