Futuro inaspettato per Bottas: dal motore Mercedes passa a quello Ferrari?

Se dovesse effettivamente lasciare la Mercedes, Valtteri Bottas potrebbe ritrovarsi sotto al sedere il motore della grande rivale Ferrari

Valtteri Bottas
Valtteri Bottas (Foto LAT Images/Mercedes)

Sembra sempre più inevitabile il divorzio a fine stagione tra Valtteri Bottas e la Mercedes. Dopo cinque stagioni trascorse a Brackley, da fedele scudiero di Lewis Hamilton, il finlandese pare infatti destinato a dover lasciare il posto al giovane emergente del vivaio della Freccia nera, George Russell.

Ma a quel punto dove andrebbe a finire Bottas nel prossimo campionato? Per lui si era parlato di un ritorno alla Williams, squadra nella quale aveva cominciato la sua carriera in Formula 1, completando così un incrocio che lo avrebbe visto sostituire proprio il suo rimpiazzo Russell.

Bottas in Alfa Romeo al posto di Raikkonen?

Eppure nelle ultime ore è spuntata un’altra indiscrezione di mercato piloti, che indica una destinazione del tutto inedita per Valtteri: la Alfa Romeo. A pubblicarla è stato l’esperto e autorevole giornalista Dieter Rencken, secondo cui proprio lui è il favorito per il sedile che attualmente è del suo connazionale Kimi Raikkonen. In questo modo, dal motore Mercedes, si ritroverebbe sotto al sedere quello della grande rivale Ferrari, che spinge il Biscione.

“Ho sentito rincorrersi varie voci sul nome di Bottas per sostituire Kimi nel 2022 e non la ritengo un’ipotesi così remota come potrebbe sembrare”, ha scritto. “Ritengo che Valtteri abbia tutte le credenziali per andare all’Alfa Romeo e diventarne un simbolo”.

Kimi sul viale del tramonto

Se infatti Bottas è indirizzato sulla via d’uscita dalla Mercedes, Iceman sembra addirittura destinato al ritiro dalla Formula 1, per raggiunti limiti di età. Secondo Rencken, l’indizio che dimostra come Raikkonen sia ormai diventato troppo vecchio per il Mondiale è l’incidente di cui è stato protagonista all’ultimo Gran Premio d’Austria con Sebastian Vettel.

“È stato un episodio quantomeno bizzarro e per molti versi difficile da spiegare”, prosegue il cronista. “Mi chiedo se, molto semplicemente, l’errore di Kimi a gara praticamente conclusa non sia dovuto a un calo fisico. Il Red Bull Ring è un circuito che mette a dura prova la resistenza dei piloti. Le velocità sono molto elevate e mantenerle con costanza con temperature elevate come quella della scorsa domenica non è semplice. Probabilmente Kimi non è riuscito a mantenere la concentrazione fino alla bandiera a scacchi e non è un episodio da sottovalutare perché l’incidente avrebbe anche potuto avere conseguenze gravi”.

Kimi Raikkonen
Kimi Raikkonen (Foto Alfa Romeo)

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