MotoGP, Miguel Oliveira svela pregi e difetti della KTM

Miguel Oliveira chiude 7° in classifica la prima parte del Mondiale. Con 71 punti di gap dal leader sogna il titolo mondiale.

Miguel Oliveira (getty images)

Ha chiuso il GP di Assen al 5° posto, la prima parte del Mondiale al 7°. Miguel Oliveira arriva alla pausa estiva in crescendo e insegue il sogno del titolo iridato, almeno fino a quando non sarà svanito per matematica certezza. 71 i punti che lo dividono dal leader Fabio Quartararo, ma il portoghese della KTM sa bene che in dieci gare tutto può ancora accadere. “Prima di questa gara tutti dicevano che ero vicino, ora sono lontano”, ha risposto ai media con un sorriso.

L’obiettivo è fare il massimo ogni fine settimana, consapevole che in alcuni GP sarà necessario tirare i remi in barca. “Ci saranno ancora giorni come questo, ma è importante mantenere la calma e ottenere il massimo anche in circostanze avverse”. Nella speranza che arrivino ulteriori migliorie sulla sua RC16. “È anche importante per me imparare come possiamo migliorare la moto e come posso migliorare me stesso per il futuro. Abbiamo quindi ancora un anno davanti a noi e dobbiamo anche pensare a cosa possiamo fare per il presente e per il futuro. Vedremo alcuni giorni come una curva di apprendimento, a volte vinceremo e a volte prenderemo il quinto posto. Per quanto riguarda il Mondiale, tutti possono fare punti fino alla bandiera a scacchi a Valencia”.

La KTM è migliorata in termini di agilità, ora il prossimo step è preservare una buona stabilità. “Potevamo sicuramente trovare un compromesso migliore, ma ci è voluto un po’ di tempo per capire in che direzione dovevamo andare. Non possiamo avere il meglio di queste due qualità in questo momento. Questo è qualcosa che crediamo di dover migliorare per il futuro”. E con una squadra che gli offre massima fiducia e collaborazione tutto è possibile…

Miguel Oliveira (getty images)