MotoGP, Miguel Oliveira: “KTM non si arrende mai”

Miguel Oliveira soddisfatto della conclusione della prima parte di campionato. Ma KTM sta preparando nuove sorprese.

Miguel Oliveira (getty images)

La prima parte del Mondiale MotoGP si chiude in crescendo per Miguel Oliveira, con due podi, una vittoria e un 5° posto nelle ultime quattro gare. Ad Assen era impossibile tenere il passo della Yamaha, ma in KTM sono al lavoro per apportare ulteriori modifiche alla RC16 in vista della seconda parte di stagione. Non è riuscito a portare a casa il quarto podio consecutivo dopo essere partito dalla sesta posizione in griglia, tagliando il traguardo in quinta piazza con 8″ di ritardo dal vincitore.

Il layout olandese non ha portato troppa fortuna alla KTM in genere. “Nel complesso, Assen è stato un weekend difficile per noi. Portare a casa il quinto posto è un buon risultato prima della pausa estiva. Questo mi rende felice. Ora abbiamo raggiunto una serie di quattro Gran Premi con risultati abbastanza accettabili. Siamo finiti tra i primi cinque quattro volte di fila”, ha sottolineato il pilota portoghese. “Siamo pienamente motivati ​​a continuare il nostro lavoro dopo la pausa estiva in occasione dei due Gran Premi della Stiria”.

A Misano potrebbe esserci anche Dani Pedrosa in pista nelle vesti di wild card. Segno che la casa di Mattighofen è un cantiere aperto per continuare a puntare sempre più in alto. “Forse all’inizio non avevamo un team di test molto buono o un programma di test che lavorasse dietro i fine settimana del Gran Premio. Da un paio d’anni KTM ha sviluppato questo test team con un pilota incredibile che è Dani Pedrosa […]. Finora tutto sta andando bene, non ci sono problemi di comunicazione e siamo in grado di fare solidi progressi ed esprimere ciò che pensiamo sulle esigenze della moto. Questa è stata anche la chiave per fare molti buoni progressi. La fabbrica non si arrende, è sempre alla ricerca di cose nuove con idee diverse e questo è molto buono quando si vuole andare avanti con la moto”.

Miguel Oliveira (getty images)