Rosberg diventerà il nuovo Wolff? Ecco la risposta del tedesco

Rosberg come il suo ex boss Wolff? Il campione di F1 2016 risponde a chi gli domanda di un suo futuro dirigenziale.

Toto Wolff e Nico Rosberg (©Getty Images)

Anche se non si dovrebbe mai dire mai, Nico Rosberg pare essere sicuro di una cosa. Nei prossimi anni non lo vedremo su un muretto di F1.

Malgrado l’appeal suscitato da Toto Wolff che con un misto di fiuto per gli affari e conoscenza dell’ambiente è stato in grado di fare la storia, il figlio di Keke, laureatosi campione del mondo proprio con i colori Mercedes, ha declinato con sicurezza la proposta di un un simile impegno nella classe regina.

Attualmente impegnato come investitore nella mobilità elettrica e nella nuova categoria di gare off-road Extreme E, il 35enne ha sostenuto di non essere interessato ad un ingaggio a tempo pieno nella massima serie per un semplice e condivisibile motivo: “Sarebbe un lavoro a tempo pieno e non ho voglia di avere un legame del genere ancora. Sei indaffarato mattina, pomeriggio e sera. In pratica tutto il giorno”, ha replicando affermando il proprio desiderio di libertà. Di una vita sì nel motorsport, ma con un giusto equilibrio. “L’intensità del lavoro è troppo elevata. Io non desidero una vita del genere. L’ho già provato da pilota e non voglio più farlo”.

Che il biondo cresciuto a Monaco si fosse sentito svuotato da un’esistenza sempre al limite, in cui ogni giorno ti vengono richieste alte prestazioni e una disponibilità continua con media, sponsor e tifosi, lo si era capito dalla decisione di mollare tutto a meno di una settimana dalla vittoria del suo primo e unico titolo. Il suo comportamento inaspettato è stato qualcosa di storico per la disciplina e sebbene l’aria del paddock abbia scelto di tornare a respirarla da commentatore in tenuta elegante, è chiaro che le competizioni per lui siano ormai un capitolo chiuso.

Nico Rosberg (©Getty Images)

Chiara Rainis