SOS Pol Espargarò: messaggi preoccupanti per Honda

Il week-end del Montmelò si rivela disastroso per le Honda. Pol Espargarò invoca le concessioni per il 2022.

Pol Espargaro
Pol Espargaro (getty images)

Nel sabato in Catalunya Pol Espargarò è riuscito ad accedere alla Q2, sfruttando la scia di Jack Miller, ma non va oltre la dodicesima piazza in griglia. Si respira aria pesante nel box Honda, le difficoltà tecniche a bordo della RC213V sono evidenti e comuni a tutti i piloti dell’Ala dorata, con difficoltà in ingresso curva e mancanza di grip al posteriore. Neppure il ritorno di Marc Marquez è servito a cambiare rotta, anzi. Ha dimostrato che le difficoltà sono più serie di quanto previsto.

Pol chiede le concessioni del regolamento

Pol Espargarò può consolarsi sapendosi il miglior pilota HRC in griglia, ma in gara ci sarà da sudare. La speranza è che il test del lunedì possa dare un contributo all’evoluzione della moto in ottica futura. Per ironia della sorte se la Honda non ottiene un podio quest’anno, avrà delle concessioni nel 2022: “Sinceramente non mi vergogno, e penso che la Honda non dovrebbe vergognarsi. Siamo nell’élite del motociclismo e tutti investono molti soldi. Non mi vergogno di avere concessioni, se devo essere sincero ne abbiamo bisogno perché non abbiamo giorni di test”.

L’anno prossimo non ci saranno molti test, c’è poco tempo per concentrarsi sullo sviluppo della RC213V, ma molto dipende anche dal lavoro svolto dal test team guidato da Stefan Bradl. Nonostante una lunga serie di test invernali i tecnici HRC sembrano aver perso la bussola nel tentativo di rendere più facile la guida del proprio bolide. E l’assenza di Marc Marquez nel 2021 ha reso tutto più difficile. Al contrario degli altri piloti del brand, Pol Espargarò non sembra avere problemi con l’avantreno: “E’ il nostro punto di forza. Non ci trovo un punto debole, penso sia qualcosa di molto buono che dobbiamo conservare… Il problema principale è nel retrotreno”.

Alberto Puig e Takeo Yokohama (foto Instagram)