MotoGP troppo veloce: la Dorna vuole intervenire

Dorna ha intenzione di limitare la velocità dei prototipi MotoGP con interventi sulla benzina e sulla capacità dei serbatoi.

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Johann Zarco e Brad Binder hanno toccato nel corso di questa stagione MotoGP il nuovo record di velocità massima in MotoGP arrivando a 362,4 km/h. Dorna avrebbe quindi deciso di porre un freno alla top speed intervenendo su alcuni dettagli del regolamento. Già in passato è intervenuta riducendo il numero di motori a disposizione nel corso del campionato, poi introducendo la ECU Magneti Marelli e il monogomma.

A questo punto il gap tra i costruttori si è assottigliato, ma i tecnici dei sei marchi hanno trovato altri sistemi per migliorare le performance, come ad esempio il dispositivo di avviamento, le appendici aerodinamiche, il cambio seamless, l’abbassatore in movimento. Negli ultimi anni i team con le concessioni (Suzuki, KTM e ancora oggi Aprilia) hanno potuto lavorare a pieno ritmo sullo sviluppo dei loro prototipi fino a quando non hanno ottenuto un certo numero di podi o vittorie.

Le proposte della Dorna

Dopo la gara di Losail in cui Zarco ha toccato i 362,4 km/h molti si sono chiesti se non sia troppo pericoloso raggiungere certe velocità, dal momento che molte aree di fuga dei circuiti non sono abbastanza ampi. Da qui la scelta della Dorna di intervenire su alcuni settori per rallentare questa corsa verso l’alto. Come riferito da Speedweek.com il 21 maggio scorso, FIM, IRTA, MSMA e Dorna hanno annunciato che la MotoGP si concentrerà maggiormente sulla sostenibilità in tutte e tre le classi con un carburante più rispettoso dell’ambiente, il che dovrebbe dare una spinta minore rispetto alla benzina attuale

Inoltre entro il 2023 i prototipi dovranno avere un serbatoio da 20 litri. Le parti coinvolte non hanno ancora concordato un programma. “Su richiesta di Dorna, dovrebbe essere implementato il più rapidamente possibile. Le discussioni sono già iniziate”, fanno sapere dalla MSMA, l’associazione dei costruttori. “Ma ci vorrà del tempo prima che tutti gli stabilimenti abbiano concordato le specifiche esatte del carburante”. Se non si riuscirà a trovare un accorso, Dorna potrebbe stabilire dei limiti ben precisi di velocità.

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Johann Zarco (getty images)