Brad Binder, cosa è successo dopo il contatto con Marc Marquez

Brad Binder racconta i miglioramenti sulla KTM RC16 al Mugello e cosa è successo dopo il contatto con Marc Marquez.

Brad Binder (getty images)

Nel week-end del Mugello le KTM factory hanno fatto uno step in avanti grazie al nuovo telaio testato a Jerez e al nuovo carburante. Miguel Oliveira è salito sul podio per la prima volta in questa stagione, mentre il sudafricano Brad Binder è arrivato quinto dopo una collisione con Marc Marquez che lo ha costretto a girare per tutta la gara con l’airbag aperto, causandogli non poco disagi. Tanto che gli era difficile respirare durante la gara.

Nella conferenza su Zoom del post gara ha rivelato i miglioramenti che sono arrivati ​​a KTM. “Il punto culminante in cui siamo migliorati con il nuovo telaio è che la curva ora esce in modo più naturale. Quando una moto gira in modo più naturale, non devi fare tanto affidamento sul bordo delle gomme e ne avvantaggia anche la durata della gomma posteriore per tutta la gara. Ora possiamo migliorare l’uscita di curva avendo una maggiore area di contatto con la gomma”.

L’incidente con Marc

Sensazioni che ora dovranno trovare conferma sul circuito di Catalunya. Ma a condizionare l’intera gara sul tracciato italiano è stato quel tocco con il pluricampione della Honda che fortunatamente non ha avuto conseguenze per l’alfiere della KTM. “Quando Marc Marquez mi ha colpito ha fatto scattare l’airbag della tuta. Ho dovuto correre con l’airbag attivato per tutta la gara, riuscivo a malapena a respirare e a muovermi sulla moto, ho perso molto tempo. Mi ci è voluto un po’ per riprendere il mio ritmo. Quando l’airbag è scattato era molto difficile muoversi, era molto difficile scendere dalla moto. La cosa più difficile è stata quando non ci si può  riparare dal vento a 350 km/h, l’airbag si avvicina al collo per diversi centimetri”…

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Brad Binder (getty images)