“Ciao, sono Dupasquier, vengo dalla Svizzera”: così si presentava (VIDEO)

Dagli archivi spunta una video intervista in cui Jason Dupasquier, allora aspirante pilota, si presentava quando aveva solo 17 anni

“Ciao, il mio nome è Jason Dupasquier. Ho diciassette anni, vengo dalla Svizzera e vivo con tutta la mia famiglia”. Si presentava così, in questa video intervista che spunta dagli archivi, lo sfortunato giovane pilota morto questo weekend a seguito di un tremendo incidente avvenuto nel corso delle qualifiche della Moto3 al Gran Premio del Mugello.

Queste immagini risalgono al 2019, l’ultimo anno che Dupasquier disputò nella Red Bull Rookies Cup, prima di fare il suo debutto nel Motomondiale l’anno successivo con il team PruestelGP, lo stesso i cui colori difese fino a quest’ultimo, maledetto fine settimana di gara.

Quando Dupasquier era un felice aspirante pilota

Fa male rivederle oggi, ma in un certo senso può essere il miglior modo per ricordare il povero Jason: con le parole che lui stesso usava per parlare di se stesso, ma soprattutto con lo stupendo sorriso che sfoggiava, frutto dell’entusiasmo della gioventù, ma anche della grande passione per il suo sport, il motociclismo, al quale si stava affacciando, speranzoso di avere davanti una lunga carriera da professionista.

E dunque rivediamo Dupasquier che pranza con i suoi cari: “Solo mia sorella non vive a casa e mio fratello Brian”, racconta nel video. Ma anche alle prese con le sue passioni e con il lavoro che svolgeva mentre muoveva i primi passi da centauro: “Mi piace guidare la moto da cross e giocare a squash. Durante la giornata vado a lavorare in un’azienda di grafica”.

Era un ragazzino in gamba, l’elvetico, pieno di talento e voglia di mettersi in gioco. Purtroppo il destino crudele ce lo ha portato via davvero troppo presto. Ciao Jason, ci mancherai.

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Jason Dupasquier nel 2019
Jason Dupasquier nel 2019 (Foto Gold & Goose / Red Bull)