Superbike Aragon, Rea orgoglioso: “Sono nato col sogno di correre”

Rea fiero delle 100 gare vinte in Superbike. Il pilota Kawasaki ringrazia il suo team per il supporto. E non intende assolutamente adagiarsi.

Rea Johnny
Jonathan Rea fa festa ad Aragon (Getty Images)

Giornata da incorniciare ad Aragon per Jonathan Rea, che ha conquistato la vittoria numero 100 nel Mondiale Superbike. Era già il recordman prima, ma adesso ha raggiunto la tripla cifra.

Il pilota Kawasaki ha iniziato come meglio non poteva questo campionato 2021, considerando anche la pole position da record nelle Qualifiche. Si conferma il riferimento della categoria e sicuramente bisognerà fare i conti con lui anche domenica in Superpole Race e Gara 2.

LEGGI ANCHE -> Valentino Rossi e Marquez, messaggi a Rea per le 100 vittorie (VIDEO)

SBK Aragon 2021, la felicità di Johnny Rea

Rea al termine della giornata non ha nascosto il suo entusiasmo per il traguardo raggiunto: «Abbiamo ottenuto 100 vittorie ed è frutto di un duro lavoro. Kawasaki si è impegnata tanto con la nuova moto e siamo stati in grado di fare un passo avanti. Ho lavorato tanto su me stesso e mi sento migliorato in tutti i settori».

Il pilota Kawasaki merita il successo che ha, risultato di un grande lavoro e di sacrifici fatti fin da quando era piccolo: «Sono nato con il sogno di correre in moto e andavo nelle piste di motocross con i miei genitori. Una storia pazza. Ho avuto l’opportunità di venire nel Mondiale Superbike dopo la stagione da rookie in Supersport. Ho vinto la mia prima gara da debuttante a Misano nel 2009 e adesso sono arrivato a quota 100. È pazzesco. Ogni vittoria è speciale. Non ho mai guardato troppo le statistiche, ma arrivare a 100 è un grande traguardo. Ne sono molto orgoglioso».

Johnny si sente di ringraziare il suo team, sempre pronto a supportarlo in maniera efficace: «Nei test invernali siamo stati un po’ sfortunati a causa del maltempo, ma la mia squadra non ha lasciato nulla di intentato e abbiamo affrontato tutto al meglio. Ringrazio tutti, non solo il management, anche i meccanici e le loro famiglie per i sacrifici fatti. Ho iniziato meglio dello scorso anno, un bel modo per cominciare».