Alvaro Bautista, il ritorno in MotoGP era possibile

Alvaro Bautista l’anno scorso si era offerto per sostituire Marc Marquez in MotoGP. Ma dalla Honda è arrivato un ‘No, grazie’.

Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (foto Facebook)

Dopo l’infortunio di Marc Marquez nel 2020 a Jerez Alvaro Bautista si era offerto di poterlo sostituire, per un week-end o anche per dei test in MotoGP. Il pilota spagnolo ha militato in classe regina dal 2010 al 2018, un mondo che non potrà mai dimenticare. Ma da HRC arrivò un secco no: la casa dell’Ala dorata vuole vincere nel campionato del mondo di Superbike e Alvaro è una pedina centrale di questo progetti.

Stefan Bradl ha corso in 11 gare su 14, oltre al doppio round di Losail nel 2021 al posto del Cabroncito. “Ho offerto a HRC il mio aiuto la scorsa stagione, sia per i test che durante un weekend di gara, qualunque cosa di cui avesse bisogno – ammette Bautista a Motorsport-Total.com -. Ma HRC ha un progetto molto importante nel World SBK. Vogliono vincere qui. Quindi mi hanno detto: ‘Grazie, ma noi vogliamo che tu vinca il Campionato del Mondo Superbike'”. Honda non ha voluto mettere a rischio lo sviluppo del progetto SBK, da qui la scelta di puntare sul collaudatore Bradl.

Alvaro Bautista fa i complimenti al tedesco per il lavoro svolto. “Penso che abbia lavorato bene con HRC. Ma ovviamente non è stato facile per lui. È un collaudatore e ha la mentalità di un collaudatore. Doveva sostituire Marc per una gara, va bene. Ma poi sono diventate due, tre, quattro. Si vedeva che ha continuato a migliorare nel corso della stagione, ma è stato decisamente difficile per lui”. Ma lo spagnolo non ha nulla da recriminare alla casa nipponica. “Non ero affatto arrabbiato, ma posso capire la decisione. Allo stesso tempo, sarò pronto anche in futuro: di qualunque cosa abbiano bisogno sarà felice di aiutarli”.

Alvaro Bautista
Alvaro Bautista (foto Facebook)