Aleix Espargarò: “Da piccolo non sognavo di diventare campione”

Aleix e Pol Espargarò raccontano alcuni retroscena della loro vita privata e familiare. Il pilota Aprilia svela di aver realizzato il sogno della sua vita.

Aleix e Pol Espargaro (foto Instagram)

Aleix e Pol Espargaró hanno risposto ad alcune domande dei loro fan sul canale YouTube MotoGP, trattando argomenti della loro vita privata piuttosto che della vita professionale. A cominciare dal loro hobby per il calcio: “Penso che sia l’unico sport in cui sei migliore di me, lo ammetto, anche se non è neanche molto difficile – dice il pilota Aprilia -. Saresti un portiere, come quando eri piccolo, eri molto bravo. Io resto in tribuna”.

Pol Espargarò, fratello minore, ammira il modo di lavorare di Aleix, anche quando la situazione è difficile. “Sei un gran lavoratore, non ti arrendi mai, anche se le condizioni sono molto avverse. Sei sempre uscito più forte, quando non hai preso la MotoGP per un anno, sei uscito più forte. Questo è ciò che ti invidio”. Se Pol è più bravo a calcio, sicuramente Aleix Espargarò è impareggiabile nel ciclismo, ha partecipato a qualche gara professionistica e sogna il Giro di Francia. “Penso che la migliore gara del mondo sia il Tour de France, è anche la più difficile, sarebbe un sogno farlo”.

Il miglior consiglio che suo fratello Pol gli abbia dato? “Di pensare due volte sulle cose, perché sono molto impulsivo. Ho bisogno di imparare questo da te”. Uno dei suoi più grandi traguardi raggiunti è stato quello di diventare padre. “È la cosa migliore che ho fatto nella mia vita. Quando ero piccolo il mio sogno non era quello di essere un campione del mondo, il mio sogno era quello di essere un padre”.

Tra i ricordi più divertenti dell’infanzia c’è quando il pilota Honda fu convinto dal fratello maggiore ad abbracciare un cactus: “E io, come un idiota, da bambino che ero, ho abbracciato il cactus. Immagina la mia reazione, è stato un momento divertente per Aleix”. E conclude: “La cosa migliore di avere un fratello di poco più grande è che abbiamo condiviso gli amici”.

Aleix Espargaro (getty images)