Nel Principato la Ferrari punta a confermarsi terza forza in campo, ma anche a qualcosa di più. Questa è l’occasione giusta per pensare in grande
Un terzo intermedio a livello di Mercedes e Red Bull, anzi migliore delle prime della classe. Per questo la tappa di Barcellona è stata un importante banco di prova per la Ferrari anche in vista di Montecarlo. Dove arriva con tante speranze e ambizioni, come non accadeva da tempo.
Certo, questo inizio di 2021 difficilmente poteva essere peggiore di quello visto lo scorso anno, quando la SF1000 ha mostrato di essere una “semplice” vettura da metà classifica. E lo dicono anche i numeri: 60 punti finora conquistati dalla Ferrari contro i 43 del 2020 e Carlos Sainz Jr. ne ha portati 20 contro i 9 di Sebastian Vettel dello scorso campionato.
La SF21 ormai è candidata ad essere realmente la terza forza in campo, anche se la battaglia con la McLaren è ancora molto lunga. Nonostante il potenziale infatti, la Scuderia di Maranello è comunque dietro a quella avversaria di cinque punti. Ed ecco che il GP di Monaco arriva al momento giusto, per dare finalmente una sterzata decisa alla stagione e stabilire chiaramente quali sono le gerarchie in campo.
Le simulazioni svolte dai tecnici di Maranello fanno sperare in qualcosa di più a Monaco. Il sogno non è la vittoria, ma quantomeno il podio. Lewis Hamilton e Max Vestappen sembrano ancora fuori portata, ma come dimostrato negli ultimi appuntamenti, Valtteri Bottas e Sergio Perez sono obiettivi possibili.
Anche perché finalmente per la Ferrari arriveranno novità importanti. Oltre all’ala posteriore vista in Catalunya, ci sarà anche quel nuovo fondo che aveva ben impressionato i piloti a Portimao, oltre ad altri piccoli aggiornamenti.
Ma già questa SF21 può fare bene a Montecarlo, senza migliorie. La Rossa infatti si è dimostrata competitiva nelle curve a bassa velocità, di cui il Principato è pieno. Inoltre rispetto alla precedente vettura, questa è decisamente più stabile sul piano aerodinamico e meno “lunatica”. Per non parlare poi delle prestazioni sul giro secco, dove la Ferrari è sembrata molto più vicina a Mercedes e Red Bull che sul passo gara.
Insomma con qualifiche importanti e una gara accorta e senza sbavature, stavolta la Rossa può portare a casa un risultato importante, che non sarebbe frutto del caso ma di una crescita importante, a cui manca solo la “certificazione”.
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